Chi infetta e chi s’infetta: questo il problema!

di asterisco

Nell’epoca delle pandemie e relative epidemie non passa giorno senza che un qualsiasi giornale dia spazio al sapientone di turno, assiduo lettore o meglio divoratore della letteratura medico farmacologica in tema d’infezioni. Siamo tutti esposti all’azione di virus, batteri, microrganismi cellulari, potenti vettori di malattie che sembra stiano prendendo il sopravvento e che rispetto all’epoca medievale non ammetta confronti. 

Amebe, tenie e altri animaletti invertebrati sono all’ordine del giorno, pane quotidiano per i tanti esperti che hanno a cuore la nostra salute. Le chiare e fresche dolci acque delle nostre sorgenti, nonostante siano incanalate nelle reti di distribuzione e sottoposte a trattamenti specifici, si scoprono ideali vettori di gravi patologie. Diventa pericoloso addirittura lavarsi il viso (ovviamente occhi, naso, bocca) con l’acqua del rubinetto e dato il costo esorbitante del servizio idrico è preferibile lavarsi con appositi detergenti, acque micellari, che faranno la gioia delle industrie farmaceutiche e della cosmesi, o per i più abbienti e fortunati addirittura con il latte di asina.

Bisogna, a onor del vero, essere più ottimisti e aver fiducia poiché stanno prendendo corpo allevamenti intensivi della specie asinina e potremo così vivere più felici e contenti!   

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