“Cercando Elisa-il delitto Claps” alle 21e 30 sul canale Nove

Questa sera alle 21:30 andrà in onda sul canale Nove (canale 9 del digitale terrestre, Sky canale 145), in prima tv, l’inchiesta: “Cercando Elisa- il delitto Claps”. Lo speciale si occuperà dei numerosi e inquietanti retroscena e delle zone d’ombra di uno dei casi di cronaca nera italiana più seguiti degli ultimi decenni. Domenica 12 Settembre 1993 Elisa Claps, studentessa liceale di Potenza, scompare nel centro storico del capoluogo lucano senza lasciare nessuna traccia. Per diciassette lunghi anni la famiglia Claps, con in testa la mamma Filomena ed il fratello Gildo, ha inseguito e cercato la verità sui fatti accaduti quel tragico giorno, fino a scoprire e ritrovare, il 17 Marzo 2010, il cadavere della povera Elisa nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Il docufilm ricostruirà uno dei casi più contorti ed enigmatici della storia giudiziaria italiana. Con l’ausilio di testimonianze inedite, atti giudiziari esclusivi e video originali delle forze dell’ordine si farà luce sull’omicidio avvenuto il giorno stesso della scomparsa di Elisa ad opera di Danilo Restivo, un giovane potentino, noto all’epoca in città per l’abitudine di importunare le ragazze di cui si invaghiva. Il 19 Maggio 2010, Danilo Restivo, già coinvolto a suo tempo per la sparizione di Elisa Claps, venne fermato dalla Polizia britannica del Dorset a Bournemouth dove si era trasferito, con l’accusa di omicidio volontario ai danni della sua vicina di casa, la sarta Heather Barnett. Da tempo era tenuto sotto controllo dalla polizia locale, che lo aveva anche ripreso mentre in una zona boschiva – armato di un pugnale – pedinava con atteggiamento sospetto donne inglesi. L’11 novembre 2011, presso il Tribunale di Salerno, Restivo veniva condannato a trent’anni di carcere, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla libertà vigilata per tre anni a fine pena, oltre al versamento di 700.000 euro alla famiglia Claps a titolo di risarcimento. Il processo di appello, iniziato a Salerno il 20 marzo 2013 e celebrato in presenza di Restivo (dall’11 marzo 2013 estradato temporaneamente in Italia), si è concluso il 24 aprile 2013 con la conferma della condanna dell’imputato scontando la pena dell’ergastolo in Inghilterra. Il 23 ottobre 2014 la Corte di Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a trent’anni inflitta nei confronti di Restivo nei precedenti gradi di giudizio. Anche dopo la sentenza di condanna, resta tuttora aperta l’indagine della Procura di Salerno sulla scomparsa di Elisa Claps, sulle modalità del ritrovamento del cadavere e su eventuali complicità di cui avrebbe beneficiato Restivo nel corso di tutti questi anni. La famiglia Claps continua a lottare come ha fatto fin da quel lontano 12 Settembre 1993, per onorare fino in fondo la memoria di Elisa e renderle giustizia.

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