Centro Visioni Urbane Rionero, dibattito: Parco del vulture, quale futuro?

Intervista al Sindaco di Rionero, e all’Ass. Regionale Gianni Rosa

Dopo decenni di abbandono e disinteresse, le attività del neo Parco del Vulture risultano essere indirizzate verso la giusta direzione. Dopo un lavoro durato diversi anni, sottolinea il Sindaco di Rionero Di Toro, si è riusciti ad effettuare l’istituzione del Parco. Un lavoro complicato che, addirittura in passato ha determinato le sorti di alcune amministrazioni comunali. Dopo alcuni decenni di discussioni, si è arrivati ad una perimetrazione, purtroppo non ottimale, caratterizzata dalla non continuità territoriale. L’obiettivo che bisogna porsi, da qui in avanti, sottolinea il Sindaco, è quello di creare continuità territoriale, attraverso una giusta governance. Per Di Toro, il Parco, da alcuni viene visto come un’opportunità, nel mentre per altri, rappresenta un limite. L’obiettivo, è quello di far capire che un Parco rappresenti solo opportunità. I dissidi delle ultime settimane, riguardano la presidenza, che è opportuno che non sia rappresentata da un sindaco; i quali sindaci, peraltro, sottolinea Di Toro, fanno già parte del consiglio direttivo. Sono 5 i Sindaci autocandidatisi, e, a tal riguardo, la decisione spetterà alla Regione. In prospettiva, conclude il Sindaco di Rionero, sarà utile una maggiore valorizzazione ed ampliamento del Parco, attraverso la creazione di una più opportuna perimetrazione.
Per l’assessore all’energia e all’ambiente della Regione Basilicata, Gianni Rosa, invece, il futuro del Parco ci sarà, se lo vorranno i territori. La prima cosa fatta dalla Regione, è stata quella di aumentare il bilancio dello stesso. Una delle prime iniziative avviate, è stata il ripristino della legalità, con la Regione che ha ripreso dai privati e trasferito al patrimonio pubblico i terreni di sua competenza; ha poi stanziato €. 700.000 per la pulizia del bosco, ripristinati i parcheggi, effettuata la lotta all’abusivismo, ed avviato alcuni corsi per le guide turistiche. Per Rosa, il Parco funzionerà se i vi sarà l’impegno dei territori; anche Muro Lucano ha chiesto di farne parte. L’assessore ha colto l’occasione della richiesta di Muro Lucano, per avviare l’iter di revisione della perimetrazione, per cercare di renderla più omogenea. Il Parco avrà un futuro se sarà gestito bene, e, se sarà gestito bene, rappresenterà un’occasione di sviluppo, superando la logica delle regole restrittive. La Regione, conclude l’assessore, sta pianificando di realizzare un’unica idea organizzativa in relazione ai Parchi, in merito alla programmazione, promozione e valorizzazione.

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