Centro di accoglienza di Palazzo S. G.: vaccinati gli ospiti

L’unità mobile dell’Esercito si è recata nel centro di accoglienza di Palazzo San Gervasio, in Basilicata, per la somministrazione dei vaccini ai lavoratori stagionali ospiti nella struttura gestita dall’ATS composta dall’associazione di promozione sociale “Le Rose di Atacama’’ (capofila) e dalle società cooperative sociali “Polis Mathera’’ e ‘’Dafne’’. Il centro, che ha aperto i cancelli una settimana fa ed è in grado di accogliere a pieno regime 224 persone, ne ospita attualmente oltre 150. Dei lavoratori già presenti, 18 hanno ricevuto il vaccino nella prima seduta, mentre tutti gli altri o hanno già completato il ciclo di vaccinazione oppure necessitano della seconda dose che sarà effettuata nei tempi previsti. Una condizione che finora non ha fatto riscontrare alcuna criticità in merito ad eventuali positività al Covid-19. “Da oggi, nel centro di Palazzo San Gervasio, partiranno anche le attività multidisciplinari per garantire una maggiore integrazione degli ospiti. E intanto – è scritto in una nota di Supreme – è attiva l’accoglienza dei lavoratori anche nell’area del Metapontino. È stato aperto da qualche giorno, infatti, il centro di Ferrandina dove ieri mattina sono arrivati i primi ospiti. Volontari e mediatori culturali dell’associazione capofila nella gestione del centro hanno svolto il preliminare lavoro di avvicinamento e confronto con i lavoratori migranti. Ricordiamo che la gestione è stata affidata mediante un avviso pubblico che la Regione Basilicata ha indetto nell’ambito del progetto Piu Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, e dall’Unione Europea, PON Inclusione – Fondo Sociale Europeo 2014-2020. P.I.U. Su.Pr.Eme. è integrativo e complementare al progetto Su.Pr.Eme Italia (Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e di gravi marginalità degli stranieri regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate), finanziato dai fondi AMIF – Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs. Entrambi agiscono nelle aree a maggior presenza di lavoratori stagionali migranti nel settore agricolo e nelle aree urbane in cinque regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”.

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