di asterisco
Risale al maggio del 1990 la pubblicazione di questo interessante libro dedicato al lago di Pignola, riconosciuto come oasi d’importanza naturalistica, a cura del WWF Fondo Mondiale per la Natura e del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza. Da un po’ di tempo si ritorna a parlare con insistenza di tale Oasi naturalistica che versa attualmente in uno stato di totale abbandono e degrado, nonostante le ipocrite denunce da parte di enti e pubbliche amministrazioni che avrebbero invece dovuto tutelarne e salvaguardarne l’integrità in tutti i suoi aspetti a vantaggio della collettività, al di là delle estemporanee e variegate bulimie consumistiche d’ogni tipo assai di moda.
A rileggere la pubblicazione, ricca d’importanti notizie storiche e naturalistiche di questa parte del territorio del Comune di Pignola, si avverte un enorme disagio nel tentare di capire lo stato attuale in cui versa l’oasi, laddove acquista consistenza l’intollerabile assuefazione a siffatto degrado da parte dei residenti nel comune e ancor più del vicino capoluogo. Una partenza entusiasmante, defraudata progressivamente delle sue notevoli potenzialità naturalistiche proprio grazie alle pastoie burocratiche che nella pur piccola regione Basilicata sembra siano all’ordine del giorno infettando e fagocitando in maniera sempre più invasiva un patrimonio naturale da salvaguardare, non di certo attraverso proclami e dichiarazioni d’intenti, che dopo assordanti sparate mediatiche, rimangono in un limbo virtuale: ennesime cattedrali nel deserto!


