«Una Regione intera sostiene la candidatura di Venosa a Capitale italiana della Cultura 2022 e le opposizioni in Consiglio comunale non sanno fare di meglio che polemizzare sul nulla». È quanto scrive il gruppo dell’M5S di Venosa dopo la presa di posizione dei gruppi consiliari “dissidenti”. «Apprendiamo, quasi esterrefatti, che improvvisamente per i gruppi di opposizione (vecchi e nuovi) in Consiglio Comunale, non solo il riconoscimento Capitale italiana della cultura è “una importante occasione di crescita della collettività”, ma è diventato anche un riconoscimento prestigioso». L’aria si fa incandescente in seno al consiglio della città oraziana: «Stupisce anche come i due componenti del nuovo Gruppo Movimento 24 Agosto Equità Territoriale, che fino a non più di un mese fa facevano parte della maggioranza, – continua la nota – sembrano aver rimosso un percorso condiviso con la comunità che è durato 8 mesi. Ma forse la mancanza di memoria è dovuta al fatto che la candidatura non era di loro interesse. Finché si è trattato di lavorarci, tutti impegnati in altro, quando si colgono opportunità di passerella, tutti liberi e disponibili. Per non parlare del Gruppo Venosa2024, che ha partecipato anche a un tavolo di concertazione. Forse se le opposizioni si occupassero di più dell’attività amministrativa, magari recandosi fisicamente in Comune ogni tanto, facendo domande sulle azioni in itinere, interloquendo con la maggioranza, si sarebbero accorte di quanto stava avvenendo. E invece no, perché evidentemente occorre l’invito solo per le occasioni pubbliche, evidentemente gli interessi sono di mera apparenza e non di sostanza. Inoltre, nell’incontro pubblico di febbraio col presidente Bardi e i sindaci, sia il presidente del Consiglio che i membri delle opposizioni, erano seduti in prima fila oppure hanno dimenticato anche questo? Qualcuno addirittura ha preso anche la parola». «Questa repentina presa di posizione – aggiungono i pentastellati -, ha più il sapore di un interessamento tardivo da parte delle opposizioni che di un vero e proprio “voler costruire per la comunità. La comunità non solo è stata coinvolta, ma è stata protagonista di ogni passaggio e i nomi di tutte le associazioni coinvolte sono scritte nero su bianco nel Dossier di candidatura». Quando si parla di cultura non si parla di politica, tutte le associazioni hanno partecipato con entusiasmo e grande capacità, dimostrando una maturità e una creatività sorprendenti. E proprio perché il Dossier è frutto del lavoro della Comunità, queste esternazioni da parte dei gruppi di opposizione, che si considerano espressione di questa comunità, mostrano poco rispetto per tutto quanto fatto in assoluta collaborazione tra le associazioni e i liberi cittadini. Se di responsabilità bisogna parlare, forse occorrerebbe farlo con maggiore cognizione di causa. E magari prima di parlare di presunti Forum, le opposizioni potrebbero semplicemente mettersi a fianco delle associazioni e lavorare per il futuro di Venosa. Inoltre, se davvero così interessati, avrebbero potuto partecipare come ha fatto l’intera Regione, con il supporto di tutti i 130 Comuni, delle Province, delle Università, del Cnr, dell’Anci Basilicata, dell’Unpli Basilicata, dell’associazione nazionale “I Borghi più Belli d’Italia”, solo per citarne alcuni, delle 40 Associazioni venosine, regionali e internazionali che hanno lavorato in co-progettazione, della consulenza di 22 personalità del mondo accademico e della cultura, di tutti quanti hanno dato il proprio contributo a questo percorso appena iniziato. Insomma, la partecipazione democratica c’è stata e continuerà, il problema è che i gruppi di opposizione non se ne sono accorti perché ritenevano l’iniziativa della candidatura poco rilevante, anzi per taluni era un mero capriccio. Prendiamo atto che la possibilità di avere un posto in prima fila valga più del lavoro fatto dietro le quinte da tutte le Associazioni che sono il vero cuore pulsante della nostra Comunità. Le Convivenze Armoniche di Venosa 2022 hanno già intrapreso un cammino straordinario, chi vorrà unirsi con spirito di comunità e voglia di fare sarà il benvenuto, per tutto il resto, il tempo è troppo prezioso per essere sprecato in chiacchiere».

