Business culinario dagli anni ‘50 fino a oggi

Da tempo ormai si assiste a un incremento di programmi televisivi, a pagine Instagram e Facebook sulla cucina (se solo le nostre nonne avessero avuto a disposizione i social, sarebbero diventate delle vere e proprie influencer che dispensavano consigli e obbligavano “i giovani” a mangiare cibo sano e ben condito). È negli anni ’50, con il programma tv “Vetrine” condotto da Luisa De Ruggiero, che si ha una rubrica tutta al femminile con lezioni di cucina in cui venivano spiegati tutti i passaggi da seguire nella preparazione di un piatto per aiutare e affiancare le telespettatrici, anche se virtualmente, ai fornelli; negli anni ’70 con “ Il mondo a tavola” di Giuseppe Mantovano e Sergio Spina, si viaggia oltre l’Italia portando il pubblico nel mondo gastronomico straniero e con Luigi Veronelli e il suo “A tavola alle 7” avviene la prima sfida tra cuochi non professionisti; negli anni ’80 i vari programmi di Wilma De Angelis che diventa la regina delle massaie: negli anni ’90 sul canale MTV nasce “Kitchen” di Andrea Pezzi con una serie di interviste che inglobano sia personaggi della politica che della musica e dello spettacolo. Da quel momento, si susseguono svariati format fino ad arrivare a un vero e proprio bombardamento mediatico di ricette e consigli, di stili alimentari che diventano veri e propri stili di vita ( si pensi ai vegetariani, ai vegani, ai fruttariani etc. ). Facendo zapping con il telecomando si passa dalla Rai a Mediaset, da Real Time a Food Network sul digitale terrestre per poi passare ai canali Sky: la scelta spazia da ricette classiche a quelle gourmet, più particolari e ricercate, dalle competizioni tra ristoratori e tra privati fino alle gare per vincere premi o titoli. Di certo, non si lesina sul cibo e con la pandemia ancora in corso, ci si butta a fare i “cuochi provetti” sperimentando ricette e scoprendo qualità culinarie che forse, fino a quel momento, erano nascoste. Quale che sia la motivazione che spinge molti a “sponsorizzare” la propria cucina, o per passione o per amor di condivisione, si assiste a un vero e proprio “business” che rende più appetibile il mondo del lavoro con lanci di mode nuove e consigli da veri e priori chef stellati.

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