Botta e risposta tra Crob e Fials Confsal

Pubblichiamo di seguito la nota del Crob di Rionero (PZ) e la risposta della Fials

Replica dell’Irccs Crob al comunicato Fials

Crob: “In riferimento al comunicato stampa diffuso l’ 11/01/2023, dal responsabile territoriale della Fials Confsal, l’Irccs Crob precisa quanto segue. Le piccole anomalie che si verificano allorquando si applica tempestivamente un nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sono, senza dubbio alcuno, di natura fisiologica. Appare pretestuosa, pertanto, la “denuncia” a mezzo stampa di presunte anomalie senza peraltro porre all’attenzione dell’Istituto le irrilevanti problematiche di cui è parola. L’Istituto non può non rilevare il disinvolto ricorrere alla stampa senza il doveroso confronto con i dirigenti preposti, al fine di risolvere eventuali problematiche. Non può, peraltro, non essere stigmatizzato l’intervento come specioso e scorretto nelle modalità, a maggior ragione, se effettuato da un dipendente dell’Istituto, ancorché in qualità di Rsu aziendale e rappresentante territoriale di un sindacato. L’Istituto, preme ricordare, si occupa di dare assistenza e conforto ad una utenza assai fragile e proprio per questo non può consentire a chicchessia strumentalizzazioni, peraltro reiterate, che possono disorientare e preoccupare l’utenza stessa, che invece ha bisogno di essere rassicurata”.

Costanzo (Fials): “Non cerchiamo pretesti ma attendiamo ancora risposte importanti dal Crob”

“Né strumentalizzazioni né polemiche pretestuose. La Fials svolge solo il suo compito istituzionale di difendere gli interessi dei lavoratori”. E’ secca e puntuta la replica del segretario provinciale Giuseppe Costanzo alla direzione strategica del Crob, che ha diffuso una nota piccata in risposta alla contestazione di alcuni disservizi in merito alla mancata o tardiva liquidazione di competenze ai lavoratori.”Facciamo fatica a capire – osserva il dirigente sindacale – in che modo la contestazione di errori amministrativi dell’azienda ai danni dei lavoratori ne danneggi l’immagine nei confronti dell’utenza. Bene ha fatto il rappresentante aziendale a porre le questioni sollevate. E non c’è nessuna ‘scostumatezza’ da parte nostra. In gran parte dei casi siamo ricorsi alla stampa perché le nostre richieste, poste ai tavoli negoziali o avanzate per via istituzionale, sono state lasciate senza riscontro, neanche in senso negativo. E comunque i fatti da noi segnalati rispondono al vero, il linguaggio usato è continente e pertinente e quindi non è ammissibile nessuna censura o doglianza da parte dell’azienda né più o meno velate intimidazioni al lavoratore che assumendosi la rappresentanza sindacale di una sigla nazionale compie un servizio generoso alla comunità, abbondantemente coperto dalle guarentigie costituzionali e giuridiche. La stessa nota della direzione del Crob riconosce e giustifica minimizzando gli errori connessi al rinnovo contrattuale, ma nulla dice su due diversi tipi di sbagli ricorrenti in merito alla liquidazione degli straordinari che o non sono corrisposti con la dovuta maggiorazione o addirittura non sono neanche messi in busta paga. E quindi, purtroppo, ci troviamo costretti a riproporre la domanda: il Crob intende risolvere questo disservizio ai danni del personale?”.

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