Bonus Natale di 100 euro: no conviventi

È stato approvato, dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, l’emendamento del governo al decreto Omnibus che dispone la misura del cosiddetto Bonus Natale con la tredicesima.

Non per tutti, intendiamoci, ma solo per alcune categorie di persone e a certe condizioni: reddito fino a 28mila euro da lavoratore dipendente a tempo indeterminato con coniuge e figlio a carico (o, nei nuclei mono genitoriali, con figlio a carico).

A riguardo, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo aveva annunciato una circolare dell’Agenzia delle Entrate che avrebbe esteso a determinate coppie di fatto con figli la ricezione del bonus, dando anche a loro la possibilità di usufruirne. Tuttavia, la misura si fonda sulla base dell’art 12 del TUIR (Testo unico sui redditi) che pone le detrazioni fiscali per il coniuge e i figli a carico. Una norma a chiare lettere vetusta risalente agli anni Novanta e che richiede un tempestivo aggiornamento alla realtà che noi cittadini viviamo. Infatti, ad essere tagliati fuori da questo sussidio, sono sia le coppie conviventi ma anche i single che, rammentiamo bene, non sono pochi e spesso non sono considerati come soggetti da sostenere e aiutare.

Inoltre, il Bonus verrà elargito anche alle famiglie monogenitoriali con figli a carico in caso di vedovanza o di affidamento del figlio ad un solo genitore o, ancora, se l’altro genitore non lo ha riconosciuto.

Per ricevere questa misura, come anticipato prima, è necessario essere in possesso di un reddito complessivo di tutte le fonti reddituali ad eccezione di quello della prima casa, per un esborso statale di circa 100 milioni di euro. La votazione finale è attesa nei prossimi giorni.

Caterina Laurita
Caterina Laurita
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