Fedele al suo personaggio di incrollabile negazionista del virus Corona, Jair Bolsonaro aveva posto il veto sull’uso obbligatorio delle mascherine nelle carceri brasiliane, affollate da 700mila detenuti. Ma poche ore dopo il presidente del Brasile ha dovuto far fronte a nuove voci sul suo possibile contagio da Sars-Cov-2. Secondo la CNN e il quotidiano «Estado de Sao Paulo», Bolsonaro avrebbe i sintomi più comuni del virus. A confermarlo è lo stesso leader brasiliano, affermando di avere i sintomi del Covid-19. Bolsonaro, che ha compiuto 65 anni a marzo, ha dichiarato di avere 38° C di febbre e una saturazione di ossigeno nel sangue del 96 per cento, spiegando che sta prendendo idrossiclorochina. A causa dei sintomi, sono stati annullati gli impegni in programma per il resto della settimana. Il presidente si è già sottoposto al test per il virus Corona. Mantenendo un’abitudine praticamente quotidiana, Bolsonaro ha incontrato i sostenitori nel giardino del Palácio da Alvorada, residenza ufficiale del presidente. Indossava una mascherina. «Torno ora dall’ospedale, ho fatto un controllo polmonare (risonanza magnetica n.d.r.). Il polmone è pulito», ha evidenziato il presidente del Brasile. Il Brasile, secondo Paese al mondo più colpito dall’epidemia, ha registrato più di 1.000 decessi legati al virus Corona. Sono 1.091 le vittime registrate nelle ultime ore, per un totale di 64.265 morti. I casi di contagio confermati sono 1.577.004. Una situazione davvero drammatica super sottovalutata da Bolsonaro che in queste ore sta vivendo sulla propria “pelle” cosa vuol dire essere un caso (anche se al momento solo presunto) affetto dal virus “made” in Cina. Chissà che possa fare i necessari passi indietro rispetto alle decisioni prese in passato e introdurre misure restrittive e di contenimento della pandemia, salvando più vite possibili. Come scriveva Martin Buber: «Esiste un ritorno perverso a se stessi che, invece di provocare l’uomo al ravvedimento e metterlo sul cammino, gli prospetta insperabile il ritorno e così lo inchioda in una realtà in cui ravvedersi appare assolutamente impossibile e in cui l’uomo riesce a continuare a vivere solo in virtù dell’orgoglio demoniaco, dell’orgoglio della perversione».


