Basilicata. Fondo Comuni confinanti pozzi petroliferi. Esame pdl in 3ª Ccp

All’attenzione della Commissione anche la pdl di modifica alla legge regionale n.2/1995 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio, d’iniziativa dei consiglieri Cifarelli, Sileo, Braia, Cariello e Acito.

La proposta di legge, d’iniziativa del consigliere Aliandro (Lega), inerente il “Fondo per la crescita dei Comuni confinanti con i giacimenti petroliferi in Val d’Agri”, al centro dei lavori della terza Commissione consiliare, presieduta da Piergiorgio Quarto (Fdi), riunita in modalità telematica. L’intento della proposta di legge è di “ristorare” i comuni confinanti con le aree in cui sono presenti i pozzi con la ulteriore partecipazione ad un “Fondo per la crescita” da istituire a partire dalle estrazioni da effettuare dal 1° gennaio 2021, con particolare priorità nel settore delle fonti di energia rinnovabile (Fer). Con il testo normativo si specifica che nel rispetto del vincolo di destinazione di cui all’art.1 bis del D.Lgs. 625/96 e della quota del 15% spettante ai comuni direttamente interessati dalla presenza sul proprio territorio del pozzo di coltivazione, l’accantonamento del 5% per la costituzione del “Fondo crescita” è calcolato sul valore dell’aliquota spettante alla regione (55%). Dopo aver ascoltato il dirigente del settore Legislativo e di consulenza giuridica del Gabinetto, Antonio Ferrara, e gli interventi dei consiglieri Trerotola, Braia, Cifarelli, Acito e Aliandro, l’organismo consiliare ha deciso di approfondire l’esame della proposta di legge programmando, per la prossima settimana, l’audizione dell’Anci Basilicata. Preannunciate da parte di alcuni consiglieri la presentazione di emendamenti riguardanti sia il tetto massimo delle risorse da assegnare ai Comuni sia una specificazione degli interventi che potranno ottenere il finanziamento. Subito dopo la Commissione ha ascoltato l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Francesco Fanelli in merito alla proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 9 gennaio 1995, n.2 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), d’iniziativa dei consiglieri Cifarelli, Sileo, Braia, Cariello e Acito. L’assessore Fanelli dopo aver evidenziato l’intento della pdl che è tesa “ad evitare ‘aggressioni’ giudiziarie a carico degli Atc (Ambiti territoriali di caccia), affidatari delle competenze di verifiche, sopralluoghi, ispezioni, determinazioni e liquidazione dei danni alle produzioni agricole causati da fauna selvatica” ha presentato il quadro normativo sulla materia (legge nazionale 157/2002, legge regionale n.2/1995 e successive modifiche, direttive regionali Dgr del 22/12/2020) e ha annunciato che è in corso di preparazione un disegno di legge teso a dare organicità alle norme. I consiglieri Cifarelli, Sileo, Braia, Acito e Aliandro nel ringraziare l’assessore Fanelli per la chiarezza espositiva hanno deciso di attendere l’esito di una proposta più organica che consentirà di affrontare la tematica in maniera complessiva. L’assessore ha, poi, assunto l’impegno di comunicare all’organismo consiliare la quantizzazione dei danni da fauna selvatica degli ultimi tre anni e quanto è stato pagato dalla Regione. Erano presenti ai lavori oltre al presidente Quarto (Fdi), i consiglieri Cifarelli (Pd), Trerotola (Pl), Sileo e Aliandro (Lega), Carlucci (M5s), Braia (Iv), Acito e Bellettieri (Fi), Baldassarre (Fdi).

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