Basilicata. Aggd incontra Fanelli. «Ritardi nell’erogazione dei presìdi»

Negli scorsi giorni, l’Associazione di Genitori e di Giovani Diabetici della Basilicata ha incontrato il neo assessore regionale alla Salute, Francesco Fanelli. All’incontro erano presenti la Presidente Angela Possidente, accompagnata da Antonio Soldo, padre di un bambino affetto da diabete di Tipo 1, diagnosticato da pochi mesi.

La presidente ha fatto una panoramica sul ruolo dell’associazione e su quelle che sono le esigenze e le necessità dei giovani diabetici lucani, ricordando che si tratta di diabete di tipo primo, la forma più grave del diabete che colpisce principalmente bambini e adolescenti. All’attenzione dell’assessore è stata richiamata, per prima cosa, l’annosa questione dei ritardi nell’erogazione dei presìdi, chi vive e convive con questa patologia, necessità infatti di monitorare la glicemia in maniera costante e continuativa, oggi attraverso le nuove tecnologie vengono utilizzati sensori sottocutanei, e in aggiunta c’è la necessità di somministrarsi l’insulina, con le più classiche penne o con sistemi più avanzati quali i microinfusori. Come già denunciato in più occasioni, questi materiali non vengono erogati con una certa fluidità, ma ci si è scontrati spesso con disservizi, ritardi e blocchi nelle procedure, molto spesso con rimbalzi di competenze tra ASL e Regione. Pertanto, l’associazione ha chiesto che venga fatta un po’ di chiarezza e attuata una migliore organizzazione per evitare di lasciare le famiglie allo scoperto, tale situazione si verifica sia su Potenza che a Matera, coinvolgendo quindi tutti i comuni della Basilicata.

Un altro aspetto importante riguarda l’importanza di organizzare dell’équipe complete all’interno di ogni centro diabetologico, con la presenza di pediatra diabetologo, diabetologo per adulti, infermiere specializzato, dietista e nutrizionista e di uno psicologo/psicoterapeuta. Relativamente a quest’ultima figura, sebbene negli ultimi mesi sia stata istituita la figura dello psicologo nel principale Centro Diabetologico regionale, tale servizio è soggetto al pagamento del ticket, per cui l’associazione ha richiesto la possibilità di usufruire di tale servizio in maniera gratuita, con l’esenzione 013.

La presidente ha poi fatto presente che molti diabetologici di riferimento sono prossimi al pensionamento, e sarebbe dunque auspicabile che le famiglie non rimanessero dall’oggi al domani senza un punto di riferimento, una persona di fiducia che segue in maniera costante da anni bambini e ragazzi, o in casi estremi arrivare alla chiusura dei centri diabetologici di riferimento, come accaduto in altre parti d’Italia.

Si è richiamata inoltre l’attenzione sulla necessità di avere un Registro Regionale, un elenco dei soggetti lucani affetti da diabete, che consentirebbe di definire meglio un impegno di spesa da sostenere, piuttosto che monitorare il numero di pazienti affetti da questa patologia, la provenienza e quindi poter fare degli studi.

L’assessore, sebbene si sia insediato da poco ha mostrato molta disponibilità nei confronti dell’associazione, ha preso nota delle varie esigenze sollevate, prendendo l’impegno di informarsi e di indirizzare i vari uffici e dipartimenti per una risoluzione efficace nel più breve tempo possibile. “Come associazione, auguriamo buon lavoro al nuovo assessore, fiduciosi e speranzosi che queste spiacevoli situazioni che riguardano i bambini e i ragazzi affetti da diabete, possano risolversi in maniera definitiva. Il nostro lavoro sul territorio è proprio di farci portavoce delle problematiche dei nostri soci, per migliorare la vita quotidiana dei giovani diabetici in tutti i contesti sociali”, ha affermato Angela Possidente. “Quando viene diagnosticato il diabete in età infantile, è difficile anche per un genitore abituarsi all’idea che un bambino così piccolo debba autogestirsi in una serie di aspetti che vanno dalla scuola, all’ambito sportivo e sociale, ma anche riuscire a seguire un’alimentazione corretta. E dunque non bisognerebbe farsi carico di ulteriori situazioni di stress e ansia dovuta alla paura di non riuscire a reperire il materiale indispensabile per controllare il diabete, che ricordiamo non è possibile acquistare privatamente”, ha affermato papà Antonio.

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