Avv. Giuseppe Natale di S. Chirico Raparo (PZ). Una vita dedicata al giornalismo

Giuseppe Natale nasce a San Chirico Raparo, in Provincia di Potenza, nel 1870. Trasferitosi ben presto a Napoli, ex capitale del deposto Regno delle Due Sicilie, dove si impegnò brillantemente negli studi conseguendo la laurea in Giurisprudenza. Tutte le aspettative professionali del giovane avvocato Natale propendevano per una carriera forense piena di successo, egli invece preferì la strada del giornalismo entrando nella redazione de “Il Mattino” e occupandosi della cronaca giudiziaria. L’impegno e la quotidiana frequenza presso “Il Mattino”, in poco tempo, lo resero noto a tutta la redazione e tra questi anche alla già nota giornalista scrittrice Matilde Serao. La giornalista, che aveva raggiunto l’apice della notorietà, con l’incarico di direttrice del giornale, nel 1903 decise di dimettersi dalla testata “Il Mattino” per fondare “Il Giorno”. Nel frattempo la Serao si separa anche dal marito, il famoso Edoardo Scarfoglio a causa dei i suoi innumerevoli tradimenti che lei ormai non perdonava più. Natale aiutò molto la collega Serao tanto che tra di loro si creò un vero e proprio sodalizio di intese e interessi, lavorativi e sentimentali, ricoprendo anche il ruolo di caporedattore nella nuova testata “Il Giorno” diretta dalla sua amata compagna che nel 1917 sposò dopo la morte del marito Scarfoglio. La nuova coppia ebbe una figlia che chiamarono Eleonora in onore di Eleonora Duse e questo ci fa capire l’impegno e il coinvolgimento che avevano verso i più alti livelli della cultura. Natale dopo un po’ di tempo assunse la direzione del “Il Giorno” apportando importanti mutamenti come l’interpretare le richieste e le esigenze dei lettori. Mutò la vecchia concezione del quotidiano arricchendolo con articoli brevi e concisi trattando soprattutto argomenti di interessi vari e riempendolo il più possibile di immagini. La diversità sostanziale di stile, come quello applicato della moglie Serao, è tendente al populismo in quanto è usato uno stile di scrittura simile al parlato quotidiano. Egli esige dai suoi giornalisti che il linguaggio sia chiaro, immediato, senza retoriche e barocchismi. Proibisce le volgarità e favorisce la leggerezza, vieta lo scrivere forbito e la saccenteria, pretendendo uno stile dialettico capace di suscitare discussioni e dibattiti. Man mano trasforma “Il Giorno” in un giornale: serio, autorevole e di facile lettura che assume la qualità di organo d’informazione ma anche di dibattiti, di idee e di fatti. Effettivamente il giornale assume un notevole prestigio politico rendendosi attraente per tutti. Natale ottenne questi risultati soprattutto perché conosceva bene il pubblico, i suoi gusti e le sue simpatie. Conoscenze che trasferì anche in ambito giuridico fondando il “Corriere dei tribunali”, primo settimanale giuridico pubblicato in Italia e sulla scorta del grande successo riscosso dette vita alla “Fondazione Difesa Gratuita dei poveri” la quale altro non era che un patronato per la difesa di chi non aveva possibilità di affrontare costosissime dispute giudiziarie. Per la sua fama e per il suo impegno il Comune di San Chirico Raparo lo nomina suo rappresentante nel Consiglio provinciale di Potenza, ma a fine esperienza fece ritorno ai suoi abituali impegni a Roma e lì restò fine alla morte che avvenne il 14 ottobre del 1926, lasciando per seconda vota Matilde Serao vedova e il mondo del giornalismo affranto.

Torna su

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi