Un attacco hacker arrivato come una bomba il 1° agosto sul sito della Regione Lazio, ha fatto “scoppiare” il sistema con il quale è possibile prenotarsi per ricevere il vaccino. Ancora non note le cause, c’è chi pensa a una protesta dei no vax o a un tentativo criminale di riscatto dato che è un tipo di malware utilizzato per estorcere denaro o a un’operazione partita dalla Germania ma in ogni caso il tutto ha rallentato il programma vaccinale. L’Unità di crisi Covid-19 della Regione Lazio ha comunicato al riguardo che: «È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale. Sono in corso tutte le operazioni di difesa e di verifica per evitare il protrarsi dei disservizi. Le operazioni relative alla vaccinazione potranno subire dei rallentamenti. Ci scusiamo per il disagio indipendente dalla nostra volontà». Ciò che si evidenza è una chiara vulnerabilità dei sistemi informatici non protetti dalle moderne minacce cibernetiche per cui si mette in pericolo la sicurezza nazionale, in quanto sono usurpati i dati sanitari di tutti i cittadini (comprese le alte cariche dello Stato). Sull’attacco sta indagando la Procura di Roma assieme alla Polizia Postale. Oggi, alle ore 15, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, comunicherà gli sviluppi della vicenda in conferenza stampa.

