Assemblee lavoratori Business Logistica di Melfi. Fiom: «Totale assenza di tutele. Garantire diritti e occupazione»

di Giorgia Calamita, Fiom-Cgil Basilicata

Si sono svolte le prime assemblee tra i lavoratori della BUSINESS logistica della componentistica di Melfi, richieste dalla FIOM CGIL Basilicata alla presenza della segreteria Giorgia Calamita. Alta è stata l’adesione dei lavoratori a tutte le assemblee convocate dalla FIOM Basilicata sui tre turni durante l’orario di lavoro, dimostrando di voler partecipare attivamente e rivendicare i propri diritti per migliorare le loro condizioni di lavoro e di salario. Durante gli incontri sono emerse le preoccupazioni dei lavoratori sull’incertezza occupazionale anche alla luce della riorganizzazione produttiva di Stellantis e del prolungamento degli ammortizzatori sociali. Applicazione delle norme contrattuali per garantire salario, salute e sicurezza, mantenimento dell’occupazione e certezze sul futuro dello stabilimento alla luce della scadenza del contratto dell’azienda Business con la Sit Logistic, sono i temi discussi nelle assemblee con i lavoratori, che dovranno avere risposte in tempi rapidi. La FIOM CGIL ha richiesto un incontro alla direzione  della Business Logistic Melfi per aprire un confronto sindacale che possa rimettere al centro i diritti dei lavoratori, per un reale riconoscimento delle loro competenze, l’applicazione del contratto nazionale e il superamento delle deroghe e delle conciliazioni per garantire un lavoro certo e di qualità e affinché, a parità di lavoro, si abbiano parità di condizioni. I lavoratori della logistica vivono una condizione di totale assenza di tutele. Da troppi anni il sistema degli appalti creato dalle imprese per abbassare il costo del lavoro ha prodotto esclusivamente precarietà e con il continuo ricatto per il mantenimento del posto di lavoro si sta facendo pagare ai lavoratori la crisi del settore aggravata da quella pandemica. Importante è l’apertura del confronto che si dovrà sviluppare con Stellantis il 15 aprile in modo unitario con le altre sigle sindacali. Da tempo riteniamo che il settore dell’automotive sia strategico per il rilancio dell’economia nel nostro paese, per garantire gli interessi industriali e occupazionali. Alla luce della fusione avvenuta tra FCA e PSA sono necessari piani futuri che mettano al centro innovazione e ricerca per produzioni e modelli ecosostenibili. È necessario un intervento urgente anche del governo nazionale per sviluppare una politica che rimetta al centro il settore automotive. In caso di mancate risposte, la Fiom Cgil andrà avanti con la mobilitazione.

Torna su