Anche l’Italia è sotto il giogo del potere globale

Solo oggi, ci stiamo accorgendo che in Italia è in atto una strisciante dittatura? Solo oggi ci accorgiamo che manca una “seria” presa di posizione, nei confronti della politica, da parte di “latitanti” sindacati (sempre più pagati)? E solo oggi che ci accorgiamo di essere indifese vittime insultate da una mortale pandemia? In realtà la preparazione alla dittatura è iniziata circa venti anni fa, più o meno in concomitanza con la fine della prima repubblica e la dichiarata seconda. Gli artefici sono sempre gli stessi: adepti del Gruppo Bilderberg, Massoni, Illuminati e Banchieri che gestiscono queste organizzazioni insieme a qualche loro affiliato esecutore affarista senza scrupoli. Ma circoscriviamo le nostre considerazioni solo per l’Italia (anche se il fenomeno è mondiale), perché è di più facile il riscontro. Il primo impegno, da parte di questi individui, è quello di creare il caos per poi fingere di trovare la giusta soluzione con l’emissione di leggi “necessarie” gradualmente introdotte nell’ordinamento in modo che l’ignaro “popolano” le ritenga sempre più necessarie se pur sempre più limitanti la per la sua libertà. Il costituito “Impero Globale” mira all’utilizzo del genere umano solo per il soddisfacimento dei loro scopi basato sul massimo utilizzo e controllo delle risorse della terra. I pochi soggetti pensanti della nuova dittatura, hanno aggredito la buona fede dello stupidotto popolano impossessandosi dei sindacati pagando i dirigenti, anche più dei politici, proprio quelli che avrebbero dovuto difendere il lavoro e il lavoratore. Prova di ciò è che appena il sindacato è stato pagato come un qualsiasi partito politico e i suoi dirigenti hanno totalizzato stipendi milionari è stato subito eliminato il famoso articolo. 18. Guarda caso sono subito comparse le multinazionali che stanno prendendo il controllo di tutti i settori dello Stato ed in primis quello sportivo. Tutti sanno, che lo “stupidotto” popolano, non potendo pensare ad altro, per censo e per cultura, pensa allo sport, al calcio in particolare ed è contento, almeno una volta alla settimana, di progettare, fare formazioni ed esprimere soluzioni miracolose in altre parole, di essere fesso e contento. I gestori dell’economia, hanno preso anche la gestione del lavoro potendo, in qualsiasi momento licenziare il lavoratore anche se sta legittimante manifestando per migliorare la sua condizione di lavoro e di vita.  Ormai il diritto di manifestare non c’è più e chi lo fa è un eversivo (vedi la manifestazione dei ristoratori a Roma davanti al Palazzo). Pare che oggi l’italiano deve avere solo uno scopo mensile che è quello di pagare le tasse. I governi  ogni tanto concedono qualche dilazione, l’interesse è al minimo, qualche bolletta pratica un piccolo aumento e il “suddito elettore” è tacitato.E in tutto questo ancora esiste l’ambita figura del portabandiera del partito, lo stupido zerbino del pensiero altrui, il “popolano indottrinato” che però ogni tanto tenta una reazione ma poi subito rientra nei ranghi ma questo era già previsto  nei progetti del Gruppo Bilderberg. Il popolo, non ha capito che, se il titolo di studio non conta più niente, che se le tasse scolastiche vanno alle stelle, se le aziende escludono dal lavoro i laureati e se i giovani del Sud tentano la fortuna lavorativa verso il Nord è dovuto al fatto che, già dagli anni Settanta, gli studenti fanno paura al potere politico ed economico, perché essi, con la cultura, difendevano i loro padri, le loro famiglie e più di tutto la loro dignità. Ma i “senza scrupoli” non conoscono ostacoli e la prova è che quando si costituisce un nuovo governo si provvede a far nominare, come ad esempio per la Pubblica Istruzione una ministra che alla incapacità ha aggiunto anche una strana presunzione come quella di fermare il Covid-19 con le rotelle (ovviamente con la dispendiosa approvazione di tutto il governo).  Chi sa se questo è l’ultimo attacco alla cultura e ai soggetti pensanti. Un altro malefico scopo distruttivo, da parte dei pilotati mercanti è quello di rendere necessario il superfluo giocando sulla “convenienza dei prezzi”, l’esempio ci è dato dal basso prezzo di alcuni prodotti come merendine e bibite gassate, per citarne alcune, aumentando il costo del pane e dell’acqua. E così, quando il superfluo diventa necessario, il superfluo diventa di facile gestione per la multinazionale che non produce ma pianifica, gestisce e distribuisce. Non ultimo, o forse sarebbe meglio dire, un ultimo esempio di tentativo di demoralizzazione sociale ci è stato dato dal -quasi riuscito tentativo – di deresponsabilizzare il popolo elettore affidando il suo futuro al partito (stadio finale del servilismo politico al potere economico).Naturalmente quanto scritto non incontrerà mai il consenso delle masse le quali si sentono estranee a tutto ciò anche perché ignorano l’insegnamento di Giacomo Leopardi  che scriveva: “Le masse non hanno mai avuto sete di verità. Chi può fornire loro illusioni, diventa facilmente il loro Comandante. Chi tenta di distruggere le loro illusioni è sempre la loro vittima”.  Naturalmente, da quanto scritto non deve emergere pessimismo ma solo una “benefica provocazione” per “l’esecutore” di regime, il cosiddetto Direttore Generale o Alto Burocrate che pur riconoscendo la validità di queste considerazioni ripeterà, così come aveva già scritto Giordano Bruno: “Quando uno stupido fa qualcosa di cui si vergogna, dice sempre che è suo dovere, suo malgrado”.

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