Aldo Cazzullo…il nuovo bignami di storia romana?

Sembra proprio di sì, da quando facendo le debite varianti, i giornalisti ambiscono a fare gli storici e questi ultimi a fare i giornalisti, con buona pace di penne di valore della caratura di Indro Montanelli.

Ci viene in mente la frase ciceroniana del De Oratore in tutta la sua estensione: «La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, messaggera dell’antichità» che in maniera paradossale diventa l’asse portante dell’ultima fatica letteraria, si fa per dire, del giornalista langhetto o langarolo che dir si voglia. Un’ampia panoramica sulla storia dell’impero romano, uno zibaldone di frasi, citazioni e versi, vaghe reminiscenze scolastiche, frutto di quella tanto diffusa tecnica del copia incolla e per di più viste le sue precedenti opere storico celebrative, unico dato certo il rispetto assoluto della famosa proprietà commutativa che mutando l’ordine degli addendi o fattori il risultato resta invariato!

Una storia complessa come quella dell’antica Roma non certo si risolve in un libricino di trecentoventi pagine con un taglio tipicamente giornalistico da cassetta e totalmente avulso dalla storiografia moderna. A voler mettere in pratica i precetti di Cicerone, serve ben altra formazione culturale e ricerca storica, non basta infiorettare notizie ad arte per farne poi una sintesi che viene addirittura attualizzata ma in maniera del tutto arbitraria. Non è con la tecnica della citazione che prosegue l’opera dello storico, il Nostro invece ambisce alla conoscenza totale tipica di coloro i quali sanno tutto di tutto e niente di tutto, in forza a un ferreo principio di logica!

radionoff
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