di asterisco
E ci risiamo! Ennesima distrazione del servizio pubblico televisivo. Questa volta dedicato al fenomeno siccità, che riguarda un po’ tutto il centro sud, e in particolare la crisi idrica dei mesi scorsi nella regione Basilicata. Un fluire di informazioni, si fa per dire, sulla risorsa acqua, creando una gran confusione tra il suo fabbisogno per ciò che riguarda il consumo potabile, agricolo, industriale e la sua gestione. Sbertucciando ripetitive interviste a vari dirigenti e funzionari dei numerosi enti, che s’accavallano ciascuno in un ambito a sé stante, giocando in un perverso gioco delle responsabilità a seconda del vento politico del momento.
L’acqua è un bene prezioso, la politica dell’acqua diventa perciò una ricca fonte di profitti e vantaggi economici di un certo rilievo. Endemiche denunce reciproche di affarismi gestionali tra poteri locali e nazionali, e la qualità ed efficienza del servizio idrico, gravato da tariffe sempre più pesanti, diventa un qualcosa di irrilevante rispetto a una catena di errori perpetrati in epoche precedenti ma difficili da sanare in tempi brevi, data la vetustà delle reti di distribuzione e il corretto e aggiornato collaudo degli invasi di raccolta. Peccato che se ne siano accorti solo adesso! La denuncia giornalistica è aria fritta, corredata da un collage d’immagini di repertorio, messe su alla meno peggio con errati riferimenti topografici, generati forse da un uso improprio della I.A. ci vien voglia di pensare, e per di più in presa diretta!
Agli assetati utenti lucani non rimane che declamare il dolce verso oraziano: …o fons Bandusiae splendidior vitro… e così sia!


