Visioni urbane a Rionero: da ex macello abbandonato a contenitore di eventi, pensando allo sviluppo del territorio

Il 6 luglio 2019 apriva a Rionero il più grande centro di coworking e incubatore di startup dell’area del Vulture. L’obiettivo del contenitore è quello di essere di supporto alle idee creative e innovative dei giovani lucani,  attraverso la ricerca di finanziamenti regionali, nazionali, europei.  Il contenitore di eventi, ha un nome: Visioni Urbane. In sintesi, ricordiamo soltanto, che con l’obiettivo di recuperare 5 strutture regionali, nel caso di Rionero un ex macello comunale, la Regione Basilicata ha finanziato attraverso fondi propri e concessi dal Mise, il recupero, appunto, di aree abbandonate e degradate.
Il progetto realizzato a Rionero, consente al Gruppo di ragazzi del Vulture coinvolti, coalizzati in Associazioni, di immaginare uno sviluppo ambizioso che possa guardare alla realizzazione di una Piazza per giovani creativi, startupper e (appunto) visionari, mettendo a disposizione spazi e supporto professionale per tutti coloro che hanno voglia di creare e intraprendere un percorso creativo e culturale, con l’obiettivo di creare valore economico e sociale. Dalla data di avvio delle attività realizzati numerosi eventi, musicali, e non solo. Si pensi ad Expandere2019, evento organizzato da CDOBasilicata, in cui si è discusso dei più importanti temi legati alla crescita del territorio, attraverso il coinvolgimento di aziende ed Istituzioni. La focalizzazione di tale evento è avvenuta su un driver comune a molti settori: il turismo.
Turismo come effetto parallelo di un’agricoltura che vuole meglio qualificarsi.
Turismo legato alla terza età, come elemento che genera servizi, anche tecnologici e guarda al recupero edilizio dei centri storici dei borghi.
Turismo, oggi, strettamente connesso alle infrastrutture tecnologiche ed alle competenze digitali; Turismo per la crescita delle imprese ricettive. Realizzati anche eventi prettamente culturali, come quello denominato: “DEO: Filo, Vuoto e Preghiera”… La storia del viaggio di Enea, come mai è stata raccontata, e di Anna, sorella di Didone, che la storia sembra aver dimenticato. Un racconto di fili spezzati e riuniti, di vuoti e desideri, di eroi mortali che levano le braccia al cielo chiedendo risposte… di e con Mattia Di Pierro e Martina Pisciali. Ma, anche manifestazioni di tipo ricreativo, come “Oops Beer Festival”, coinvolgendo esclusivamente i birrifici artigianali lucani. Aspetto di estremo interesse, poi, rappresenta la realizzazione di un Cineforum settimanale  a cura del CineClub Pasolini di Barile. Vista la crisi profonda del settore Cinema, causata essenzialmente da internet, che ha determinato la chiusura di quasi tutte le strutture presenti sul territorio, tale iniziativa, risulta di grande valore. Le proiezioni, rappresentano dei momenti di approfondimento non solo cinematografico, bensì, di confronto e di scambio di idee. Si tratta di un cineforum, senza mai prime visioni, con la particolarità tutta propria dei cineforum, cioè a dire il dibattito a fine proiezione. Dibattito, che, è, appunto, condivisione e scambio di idee, cose rare in un tempo caratterizzato da solitudine e incomunicabilità. Il cineforum ha subito un fermo, a causa del Covid, ma, da oltre un mese ha ripreso gli incontri. La speranza, è che l’iniziativa possa vedere più incontri settimanali, magari nel fine settimana. Previste anche delle proiezioni itineranti, in strutture ricettive, come ad esempio, gli agriturismi. Ad inizio autunno, l’iniziativa del cineforum, si espanderà attraverso la realizzazione di un Drive-In. Insomma, da una struttura abbandonata, ad un contenitore di eventi, che, attraverso il supporto delle associazioni e in generale degli attori che rendono vivi i nostri territori, bensì, soprattutto grazie alla creatività, possa raggiungere un ambizioso obiettivo: la cultura, attraverso le sue varie sfaccettature, e i suoi eventi, non fine a sé stessi, ma, che diventino, o meglio, possano trasformarsi, in valore economico. Questa, in sintesi, la visione del progetto denominato: Visioni Urbane.