Viaggio nella chirurgia e medicina estetica del volto. Cosa vuol dire e quali sono i trattamenti da eseguire lo spiega, nel video, il dott. Giorgio Berna

Il dott. Giorgio Berna, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Direttore dell’Unità operativa complessa di chirurgia plastica dell’Ospedale Regionale di Treviso, in questo video ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’estetica del volto, spiegando come viene eseguito ad esempio il lifting del viso, la correzione di un naso “importante” e l’otoplastica (orecchie a sventola). Oggi quindi andremo alla scoperta degli interventi di chirurgia estetica eseguibili sul viso, la zona del corpo più esposta in assoluto. Infatti, è la sua costante esposizione alla vita sociale che porta numerosi pazienti a voler migliorare l’aspetto del proprio volto. Il viso, volente o nolente, è una zona del corpo che non possiamo nascondere tramite nessun tipo di escamotage. Invece, le gambe, i glutei o il ventre si possono mascherare dietro ad un pantalone largo o ad un vestito un po’ più lungo, ma questo discorso non regge per il viso. Inoltre, vi sono pazienti affetti da inestetismi più o meno gravi, in grado di minare l’autostima e la serenità psicologica. La chirurgia estetica infatti, si propone di correggere diverse tipologie di inestetismo.

Dott. Giorgio Berna

Il lifting del viso è forse l’intervento di chirurgia più conosciuto in assoluto. La pratica si esegue su pazienti con una pelle matura, ormai soggetta al processo di invecchiamento e alla lassità cutanea. Lo scopo del lifting infatti, è proprio quello di eliminare l’eccesso di pelle che si è venuto formandosi nel corso del tempo. Allo stesso tempo, volendo, quest’operazione può concentrarsi in una zona molto specifica del viso, come la fronte, le guance o il collo. Inoltre, non sono pochi i pazienti che scelgono di abbinare altri interventi e tecniche ringiovanenti, come la blefaroplastica o il peeling cutaneo. Le cicatrici lasciate dall’operazione del lifting al viso sono praticamente invisibili, poiché rimangono nascoste vicino all’attaccatura dei capelli.
La blefaroplastica, sopra accennata, è un’operazione che si esegue nella zona oculare nel momento in cui il cedimento cutaneo arriva a compromettere l’estetica dell’occhio o, in casi più gravi, a compromettere la vista del paziente. In sostanza, si viene a creare un eccesso di cute e di adipe nelle palpebre che, pesando sull’occhio, rattristano ed appesantiscono lo sguardo. La blefaroplastica quindi, ha l’obiettivo di ristabilire l’armonia estetica della zona perioculare. Viene eseguita in regime ambulatoriale e le cicatrici sono pressoché invisibili, poiché si cerca di effettuarle in modo che, quando l’occhio sia aperto, vengano completamente nascoste.
La rinoplastica, insieme al lifting del viso, è uno degli interventi più eseguiti nell’ambito della chirurgia estetica. L’intervento si propone di rimodellare la forma e la dimensione del naso attraverso delle incisioni interne. Tuttavia, l’operazione potrebbe essere svolta in maniera differente, in base alla condizione iniziale presentata dal paziente. Attraverso la rinoplastica si possono eliminare tutti gli inestetismi del naso, come la famosa “gobba”, il “naso a patata” o un’eccessiva sporgenza. L’intervento quindi, consente di ristabilire l’armonia tra gli occhi, il naso e la bocca, che determinano l’equilibrio visivo del volto.
Come suggerisce il termine stesso, la mentoplastica è un intervento di chirurgia estetica atto a ristabilire le proporzioni e l’armonia del viso attraverso la riduzione o l’aumento delle dimensioni del mento. In entrambi i casi, il chirurgo procederà con delle incisioni interne. Di conseguenza, la cicatrice sarà invisibile. Per effettuare la riduzione sarà necessario rimuovere una porzione dell’osso o, qualora fosse presente, un eccesso di adipe. L’aumento del mento invece, si esegue con l’inserimento di una protesi in silicone o, nel caso fosse possibile, tramite delle iniezioni di acido ialuronico. In questo secondo caso però, abbiamo a che fare con una pratica di medicina estetica, e non più di chirurgia. Il risultato finale quindi, non sarà permanente, bensì temporaneo.
Infine abbiamo l’otoplastica, l’intervento di chirurgia estetica che ha come obiettivo la correzione degli inestetismi che colpiscono le orecchie. Tendenzialmente, i pazienti desiderano ridurre la sporgenza delle orecchie, definite “a sventola”. Questo inestetismo può, in alcuni casi, arrivare ad inficiare sulla sfera psicologica, provocando dei veri e propri disagi. Tuttavia, il problema delle orecchie ad ansa può svilupparsi anche nei bambini, risolvibile sempre tramite l’otoplastica. L’intervento prevede delle incisioni nella zona posteriore dell’orecchio e, successivamente, delle micro-incisioni sulla cartilagine. In questo modo, le cicatrici non risulteranno visibili. Abbiamo citato solo alcuni trattamenti eseguibili.

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