“Convivenze armoniche” è il titolo del dossier – inviato nel pomeriggio al ministero dei Beni culturali – con cui Venosa (Potenza) si è candidata a Capitale italiana della Cultura per il 2022. Lo ha annunciato Raffaele Vitulli, presidente di “Basilicata creativa”, il cluster che coordina la candidatura della “città di Orazio”, in un convegno a cui ha partecipato anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. I temi del dossier di candidatura sono cinque. Una candidatura che forse resterà una semplice chimera. Venosa per quanto sia una bella cittadina non potrà mai superare gli ostacoli per aggiudicarsi il “titolo” di capitale italiana della Cultura per il 2022. Mancano strutture ricettive e a parte qualche piccolo “gioiello” d’arte può contare solo sul passato. Di testimonianza reali ha quasi nulla a confronto alla città di Matera, vero “capolavoro” che la Basilicata può offrire alla collettività. Il dossier forse farà il classico “buco nell’acqua” a confronto di altre realtà nazionali che possono offrire ben più altre attrattive architettoniche, culturali e turistiche a confronto? Sono tante altre realtà che contendono alla città oraziana il “titolo”. Il dossier probabilmente non riuscirà a sostenere la “battaglia di campo” con le altre città italiane. Nelle intenzioni, comunque, si tratta di «un programma culturale inedito nella sua totalità, particolarmente rivolto alla fragilità della comunità, attività destinate ai microsistemi locali, ponti collaborativi e sperimentazione di nuove forme di collaborazione». Sono i cinque punti chiave del dossier di candidatura di Venosa a capitale italiana della cultura per il 2022 presentato nella Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo. L’incontro è stato introdotto dal sindaco di Venosa, Marianna Iovanni, che ha parlato di un’occasione straordinaria. Raffaele Vitulli, presidente di Basilicata creativa, il cluster che sta coordinando la candidatura di Venosa, ha annunciato che il dossier è stato inviato al Mibact. E si è soffermato su alcuni principali contenuti: «Cinque i temi principali del dossier che si intitola Convivenze armoniche: eredità culturali; salute, resilienza, multiculturalità e partecipazione; uso, riuso e design degli spazi urbani; turismo trasformativo; microimprenditorialità culturale». Accennando al programma culturale, Vitulli ha anticipato che la giornata inaugurale sarà dedicata alla policulturalità di Venosa, mentre quella di chiusura vedrà un raduno di tutti i sindaci italiani. A sostenere fortemente la candidatura, oltre alle massime istituzioni regionali, all’Anci, anche l’Apt Basilicata. A chiudere l’incontro il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi: «Non bisogna guardare a questa candidatura semplicemente come al tentativo di duplicare una esperienza, ma come alla costruzione di un altro tassello del ricco mosaico che stiamo realizzando in Basilicata. Si pensi, ad esempio, alla nascita del centro sperimentale di cinematografia a Matera, o ai tanti altri tasselli che stiamo aggiungendo per quel che riguarda i centri di ricerca, l’università, la facoltà di medicina e così via. Quindi, quella della candidatura di Venosa, non è una mera operazione di marketing territoriale, che pure è utile, ma viene sostenuta con determinazione dalla Regione perché fa parte di un preciso disegno politico e istituzionale che punta a mettere al centro il valore delle comunità, il valore della cittadinanza, il valore della dimensione artistica, creativa e culturale. Per queste ragioni dobbiamo dire che se Venosa non dovesse guadagnare il titolo di capitale italiana della cultura comunque qualcosa questa esperienza dovrà lasciare. E quindi, in questa giornata significativa – ha concluso Bardi – la Regione assume l’impegno che, a prescindere da come andrà la competizione, una competizione diciamo molto agguerrita e complessa, il lavoro svolto fino ad oggi non dovrà svanire nel nulla». Dalla prossima settimana il dossier si potrà consultare sul sito: www.venosacapitale.it. Solo allora scopriremo cosa hanno partorito gli ideatori del progetto. La giuria selezionerà i 10 progetti finalisti entro il 12 ottobre 2020 ed entro il 12 novembre si conoscerà la Città vincitrice della selezione.

