Vaccino Johnson & Johnson da una sola dose. In Europa il farmaco potrebbe essere autorizzato a marzo

di Marta Musso

Dopo alcune battute d’arresto iniziali, il vaccino anti-Covid messo a punto dall’azienda farmaceutica Johnson & Johnson (tramite la loro Janssen) è stato appena autorizzato per l’uso in emergenza dalla statunitense Food and Drug Administration. Dopo il via libera dei giorni scorsi per la raccomandazione alla persone di età pari o superiore ai 18 anni, infatti, questo vaccino sarà il terzo a essere stato accettato negli Stati Uniti, dopo quello sviluppato da Pfizer e Moderna, ma anche il primo a richiedere una singola somministrazione. Sebbene le forniture iniziali siano limitate a sole 4 milioni di dosi, l’azienda, come si legge in una recente nota, stima “di consegnare oltre 20 milioni di dosi negli Stati Uniti entro marzo e 100 milioni di vaccini monodose la prima metà del 2021”. Ma come funziona esattamente? Differentemente da quello di Pfizer e Moderna, che si basano sull’ mRna, il vaccino anti-Covid appena approvato in Usa sfrutta, come quello di AstraZeneca, un vettore virale per attivare la risposta immunitaria. In poche parole, i ricercatori hanno utilizzato un altro virus (un adenovirus, Ad26), rendendolo innocuo, per trasportare nell’ospite materiale genetico del coronavirus necessario per codificare una componente specifica del virus. Ed ecco i vantaggi: sempre a differenza di Pfizer e Moderna, più delicati e che richiedono due dosi, il vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson è single-shot, ossia che richiede una singola iniezione per attivare la risposta immunitaria, è inoltre più semplice da conservare, rispetto ad alcuni suoi competitor: rimane stabile per due anni circa se conservato a -20 gradi e per un massimo di 3 mesi a temperature da frigorifero, tra i 2 e gli 8 gradi. Il vaccino, inoltre, è stato testato, nello studio Ensemble di fase 3, su quasi 44mila persone tra Stati Uniti, Brasile, Sud Africa, Colombia, Messico, Perù e Cile e ha dimostrato, dopo 28 giorni dalla somministrazione, di avere un’efficacia complessiva del 66% circa nel prevenire le forme moderate e gravi della Covid-19 (negli Usa l’efficacia è stata dell’85% nel prevenire le forme gravi). Anche riguardo agli effetti collaterali, il vaccino non presenta criticità: gli effetti sono stati lievi e moderati, comuni ad altri vaccini, come dolore sul sito della puntura, mal di testa, nausea e dolori muscolari, e affaticamento e sono durati in media 1-2 giorni. “L’autorizzazione di questo vaccino espande la disponibilità di vaccini, il miglior metodo di prevenzione medica per la Covid-19, ci aiuta nella lotta contro questa pandemia”, ha riferito il commissario della Fda Janet Woodcock. “Con l’autorizzazione di oggi, aggiungiamo un altro vaccino alla nostra cassetta degli attrezzi medica per combattere questo virus”, ha aggiunto Peter Marks, direttore del Center for Biologics Evaluation and Research della Fda. Secondo le previsioni, anche l’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, potrebbe dare il suo via libera entro la prima metà di marzo.

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