Vaccini anti Covid-19. Vespa si arrabbia e chiude il collegamento a Mariano Amici, il medico che giudica antiscientifiche le affermazioni del professor Remuzzi (Video)

«A “Porta A Porta” abbiamo assistito alla censura di Stato. Si parlava di vaccini e Covid, il tema del momento. Il dottor Mariano Amici è stato offeso e aggredito verbalmente dal conduttore Bruno Vespa che lo ha dapprima azzittito e poi esplulso dalla trasmissione silenziando il collegamento». È quanto si legge in alcuni post su facebook. Di seguito, intanto, uno dei conduttori di “Radio Radio” analizza la vicenda. È possibile ascoltare il suo punto di vista al seguente link: https://fb.watch/4EGXuinLPA/

Cosa è successo in effetti nel gironi scorsi? Durante una puntata condotta da Bruno Vespa inizia a parlare il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri, che difende il vaccino spiegando che qualsiasi farmaco può avere effetti negativi, perfino l’aspirina, anche con una probabilità più alta. Poi Remuzzi ricorda la mortalità quasi pari a zero dovuta alla vaccinazione di massa in Gran Bretagna. «Siamo di fronte a una delle cose più belle che la medicina ha messo a disposizione dei malati. Penso che un medico può anche decidere di non vaccinarsi, ma in quel momento lì deve anche decidere che non può più fare il medico perché non può essere idoneo a fare questo lavoro». Vespa chiede a Mariano Amici, in vista del decreto vaccini che obbligherà i medici a sottoporsi alla vaccinazione, cosa farà, anche raccontando l’episodio di una persona che di fronte alla prospettiva di andare in aspettativa ha accettato il farmaco. «Lei faccia un gesto di umiltà si vaccini, perchè lei dice che fa causa allo Stato, ma la causa la perde». Amici si fa scivolare addosso l’appello del giornalista e risponde piccato che non ha avuto modo di replicare a Remuzzi, che a suo avviso ha esposto tesi antiscientifiche. A quel punto Vespa perde la pazienza, silenzia Amici e augura al medico di essere radiato.

La precisazione del dottor Amici

La dichiarazione del dottor Mariano Amici lontano dai microfoni della trasmissione Rai: «Non sono un no-vax. Dico che le vaccinazioni non vanno fatte in maniera indiscriminata, al paziente va spiegato quello che gli viene fatto. Per screditare la mia azione mi hanno dato del negazionista ma è una calunnia. Ho, infatti, vissuto sulla mia pelle cosa significa combattere questo virus stando ogni giorno al fianco dei pazienti, con terapie mirate e spesso alternative rispetto ai rigidi protocolli ministeriali, e sono convinto che proprio noi medici di famiglia possiamo svolgere un ruolo strategico». Quanto alle accuse di essere un no-vax, Amici assicura di credere «da sempre nel valore della vaccinazione ma oggi sono sempre più sconcertato davanti alle modalità con cui viene gestita questa epidemia. Da mesi contesto le misure varate dal Governo per arginare la diffusione del virus. Ribadisco le mie perplessità davanti a un’indiscriminata vaccinazione di massa che definisco “non necessaria”, dai benefici ancora tutti da verificare, ma soprattutto con forti dubbi sulla sua innocuità, e respingo l’accusa di essere “no-vax” e negazionista». Il problema, spiega il medico, è che «non tutti i vaccini sono uguali e non tutti i pazienti possono reagire allo stesso modo. Sui nuovi vaccini contro il Covid ribadisco le mie perplessità. I primi vaccini che ci offrono sono prodotti di terapia genica, inietteremo acidi nucleici che causeranno la produzione di parti del virus da parte delle nostre stesse cellule ma, poiché è la prima volta che si effettua sull’uomo, non conosciamo le conseguenze di questa iniezione. E se le cellule di alcuni vaccinati producessero troppi elementi virali, provocando reazioni incontrollabili nel nostro corpo? I rischi della vaccinazione possono essere maggiori dei benefici specie nel caso di un vaccino non sufficientemente testato circa la sua efficacia ed innocuità. Ciò in particolar modo se viene praticato in maniera indiscriminata, per una malattia la cui mortalità è prossima allo 0,05%». Che tutta la comunità scientifica internazionale la pensi in maniera diametralmente opposta è un dettaglio su cui per ora preferiamo sorvolare. Citiamo invece qualche altra esternazione di Amici. «Il virus Sars-CoV-2 non è mai stato isolato, e se non è stato isolato come fanno a fare un’interfaccia, cioè dei tamponi con dei reagenti che interagiscono con quel virus, se il virus non l’hanno trovato. Come potete trovare col prelievo sierologico degli anticorpi contro cosa se il virus non è stato isolato. Queste sono prese in giro. La realtà è anche più grave, è che non è stato neanche stabilito il nesso di causalità tra il virus e la malattia. Siamo ancora a questo paradosso. Questi sono crimini che io ho denunciato».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.