Una politica fatta da “mezzani”e “paraninfi”

di asterisco

Lo spettacolo recente offertoci dai media, di un’affollata aula di giustizia magiara, le inevitabili ricadute politiche nella compagine governativa del nostro Paese affetta da latenti disfunzioni mnemoniche, le stesse tempistiche che ora si cerca di mettere in atto da parte d’importanti figure istituzionali, danno l’impressione di privilegiare un’azione più da sensali che da diplomatici!

Una prassi ormai consolidata tra la nostra classe politica tutta affaccendata dalle prossime consultazioni elettorali, un autentico e vero mercato delle vacche, tra ricatti e pretese per un ambito mandato parlamentare europeo o di governatore regionale ancora di più conteso tra ipocrite rivendicazioni di maggioranze relative. In un siffatto contesto non bisogna meravigliarsi se chi ha ignorato, consapevolmente o non, l’intollerabile e ignobile spettacolo della giustizia in un Paese che fa parte dell’Unione europea, ne possa approfittare a suo vantaggio, quasi a diventarne il deus ex machina!

radionoff
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