di asterisco
Una panoramica ad ampio raggio su quanto accade oggi nel mondo, e i continui martellamenti mediatici fatti passare per informazione, il suono delle parole che colpisce il nostro udito sembra segua questa scienza particolare che nel bel tempo che fu si definiva invece “Dottrina politica”!
Sia che si guardi lo scacchiere internazionale o le differenti realtà nazionali si ha la netta sensazione che tutti siano interpreti navigati di una siffatta “disciplina sonora”. Si riscoprono con fare apocalittico locuzioni tipo “asse del male” da distruggere ricorrendo ad apparati bellici di qualunque tipo, la cui balistica ha un’estrema versatilità rigurgitando solo morte dalle sue bocche da fuoco. Allo stesso modo si fanno proclami con bocche di ben altro genere gareggiando a chi la spara più grossa. Una strategia politica all’insegna della diplomazia è volutamente messa in sordina di fronte alle tante rivendicazioni di stampo sovranista e in ultima analisi, per dar voce solo alle armi, nel capovolgere il famoso binomio latino “si vis pacem para bellum”. Gli arsenali da guerra illimitati e stracolmi devono in un certo qual modo essere svuotati quasi per una necessità fisiologica o metabolica.
Se passiamo alle realtà nostrane, succede di peggio, tutti presi dall’essere interpreti o più correttamente esegeti di simili sinfonie meteoriche, in un pelago di galleggiamenti vari in barba persino al famoso principio archimedeo, tra un tira e molla ad ampio raggio, nel senso figurato, destra e sinistra entrambe ambigue, solo una differenza lessicale e nient’altro. Tra un mal di pancia, un “flatus vocis” liberatorio e in una sola direzione: guardarsi bene dall’assumersi una qualsivoglia responsabilità!
Una scena ci viene in mente, quella descritta dal Sommo Poeta, del diavoletto saltellante Barbariccia, un antesignano di siffatta “nuova disciplina”!


