Un colpo al cerchio e uno alla botte

di asterisco

Da noi vivifica nel rispetto di una ben collaudata tradizione una fauna politica proteiforme. Se proviamo ad analizzare i recenti fatti di cronaca e le molteplici interpretazioni che l’informazione ci propina l’impressione ricorrente è questa! Nel ricordare quanto scriveva l’illuminista Voltaire e fatte le debite corrispondenze non possiamo che condividerne il significato: «…un uomo di spirito e di buon senso diceva un giorno di un gran dottore: bisogna dire che costui sia un grande ignorante, perché risponde a tutto ciò che gli si domanda… »!

Si nasconde l’ignoranza col vittimismo, attraverso un linguaggio di pura ipocrisia, che mescola ad arte l’inconsistenza politica della nostra classe dirigente, formata appunto da siffatti dottori che non avendo il coraggio d’assumersi le responsabilità che gli competono, trovano con un’abilità (si fa per dire!) parolaia la risposta alla Giano Bifronte e mantengono invariata la capacità termica dello scranno parlamentare, che per loro è sancita, legittimata dal popolo e come s’usa tra i dottori, è q.b.!

radionoff
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