Tutto nasce dall’acqua che abbonda nelle sinapsi degli esperti!

di Failù Alimurgo

La crisi idrica che investe il capoluogo lucano e molti paesi del circondario, bisogna dire con forza, è il frutto di una madornale e schizofrenica gestione amministrativa che si protrae da decenni, a sua volta foraggiata da una politica clientelare a livello nazionale e locale, la cui persistenza è messa in luce dalle trovate assurde e a dir poco paradossali. Si ha tutti l’impressione di stare al capezzale di un paziente, circondato da soloni che discettano animosamente sul da farsi in preda a paranoie tecniche e politiche le più disparate, l’unico nella sua piena lucidità mentale che sembri gridare: ”si potrà pure morire senza l’aiuto dei medici”?

Il bilancio energetico in gioco è assurdo, così come lo strumentario tecnologico richiesto, in barba alle leggi fondamentali della scienza. Si ha l’impressione che in Basilicata si pretenda di formulare un nuovo concetto di “entropia” non come misura del disordine bensì dell’ordine sinaptico innato nei gangli neuronali di tali frotte di soloni dalla multiforme provenienza.   

Il cittadino lucano, utente finale del servizio idrico, dovrà prendere una buona volta coscienza che in quanto elettore ha un potere enorme nella scelta della classe politica di governo locale e nazionale, non certo nell’aprire il rubinetto di casa ma quando ha in mano una scheda elettorale?

Siamo ormai tutti assuefatti dal benessere apparente della società contemporanea infettata da uno sfrenato individualismo anarcoide, relegando le nostre sinapsi a microcircuiti integrati racchiusi in un ammennicolo supertecnologico da cui è impossibile separarsi, trascurando quelle di cui ci ha dotato Madre Natura, la stessa manualità è ridotta a un gesto a dir poco osceno che chiamano “touch point” e se tutto ciò voglia dire progresso, non ci lascia alcuna speranza di sopravvivenza! A meno che non si abbandoni il concetto di “aqua fons vitae”, ribadito persino da un’enciclica papale, e si preferisca dissetare lo “spirito di…vino” con una ben altra “aqua… vite”!