In scena al Palazzo della Cultura un’affilata denuncia della violenza sulle donne e un inno alla libertà di genere
La regista Elli Papakonstantinou aveva appena avviato da poco le prove per la messa in scena di “Traces of Antigone” quando il lockdown per l’emergenza coronavirus l’ha costretta a un cambio di marcia. La regista ha però deciso di continuare ad allestire la performance, con l’aiuto delle piattaforme online disponibili. Così ha convocato le attrici su Zoom e insieme hanno continuato a lavorare.
«Mi sono presto resa conto – racconta la regista – che il contenimento dei corpi delle performer nelle vetrine digitali costituiva un dialogo diretto con il tema proprio dell’Antigone, l’intrappolamento nell’identità di genere e la relazione tra femminilità e dimensione privata della casa». Così è cambiata la direzione dell’esplorazione che si è trasformata in una nuova sfida estetica.
TRACES OF ANTIGONE andrà in scena lunedì 19 ottobre alle 18:00 nel Palazzo della Cultura di Potenza.
Utilizzando la piattaforma Zoom come un vero e proprio palcoscenico virtuale in dialogo con la scena reale, TRACES OF ANTIGONE di Elli Papakostantinou sembra formulare un nuovo linguaggio performativo per i nostri tempi. Con un testo in inglese, greco e svedese (sottotitolato in italiano) scritto dall’acclamata drammaturga Christina Ouzounidis e recitato da un cast internazionale tutto al femminile (Nalyssa Green, Serafita Grigoriadou, Gemma Hansson Carbone, Valia Papachristou, Katerina Papachristou, Sophia Manoli), la regista greca utilizza l’antico mito per indagare le molteplici sfumature dell’identità femminile tra musica, canto e immagine. Emerge un universo sensoriale ed elegante colmo di citazioni, un’affilata denuncia della violenza sulle donne e un inno alla libertà e alla fluidità di genere.
Per partecipare, a causa delle misure anticovid in vigore, è necessario prenotare il proprio posto online attraverso la sezione “box office” del sito del festival: https://www.ciaotickets.com/festival-citta-delle-100-scale


