TPL. «Incalzare aziende che non rispettano il contratto di lavoro»

di Luigi Ditella, segretario generale Filt Cgil Basilicata

Giudichiamo positivamente l’iniziativa dei consiglieri regionale di minoranza sulla richiesta di convocazione urgente in terza commissione sulla questione trasporti, ma riteniamo che l’attenzione non debba spostarsi su quello che è il dato reale e cioè che sono solo alcune aziende del Cotrab, con Sita in testa, a non pagare i dipendenti. Allora la domanda che già abbiamo rivolto all’incontro in prefettura al presidente Cotrab Vinella, alla quale non abbiamo avuto risposta, è la seguente: perché, se il problema è il corrispettivo della Regione non erogato, ci sono aziende del consorzio virtuose e altre no? A meno che aziende più piccole sono economicamente più solide di Sita, il che stentiamo a crederlo, dobbiamo supporre che qualcuno usa i lavoratori come ricatto per giungere forse a qualcosa di diverso che il semplice corrispettivo che, fra l’altro, è in regola con la trimestralità conclusa. Non crediamo che aziende come Sita non abbiano la capacità economica di anticipare una sola mensilità perché se così fosse queste aziende non darebbero garanzie nemmeno per le gare future. E poi ci chiediamo: quantunque la Regione riesca a trasferire tutto quanto previsto e firmare il contratto ponte, aziende come Nolè, con ritardi atavici, riuscirebbero a mettersi in regola? Riteniamo la politica faccia bene a usare lo strumento dell’interrogazione a un assessore assente e inadeguato come Merra, ma il sindacato deve continuare ad incalzare le aziende che dal nostro punto di vista hanno la responsabilità unica del mancato rispetto del contratto di lavoro nei confronti dei lavoratori.

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