Tortorelli (Uil): «Su transizione energetica la Regione non ha un progetto»

“Allo scadere dei termini dell’Avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, da finanziare nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – M2C2 Investimento 3.1 (“Produzione in aree industriali dismesse”), ad oggi, dopo un’ulteriore proroga, sembra che siano arrivate finalmente due domande. Ma non è ancora chiaro come si vorrebbero raggiungere gli obiettivi, per noi fondamentali, dello sviluppo, della nuova industrializzazione, a partire dall’idrogeno per rilanciare e recuperare aree dimesse, otre che di salvaguardia dell’attuale e di nuova occupazione”. Così il segretario regionale della Uil Vincenzo Tortorelli sottolineando che “la transizione ecologica, ambientale, energetica è già partita con le grandi multinazionali e i gruppi internazionali che sembra abbiano già deciso le scelte che interesseranno i Paesi europei Italia compresa. “La scadenza del 2035 per le auto elettriche non è così lontana come qualcuno continua a credere. È questo il momento di politiche industriali nazionali e regionali e di incentivi all’acquisto di auto elettriche. Invece, in questo scenario, pare proprio che il nostro Paese e la Regione Basilicata non abbiano un progetto che affronti la questione a 360° che spazi su diversi settori: automotive, abitazioni, energia”.

«In Basilicata – aggiunge il segretario generale Uil – nel settore Automotive ci sono un centinaio di imprese e 12mila lavoratori che si troveranno a fare i conti con le decisioni europee. Con la messa al bando dei motori endotermici si ha un rischio che potrebbero essere persi migliaia di posti di lavoro. E come pensiamo di gestire l’indotto come ad esempio le ricariche? Come si affronta nel territorio e nelle città la questione senza un piano infrastrutturale con aree a spazi adeguati per ricaricare le batterie? Come si vuole affrontare il tema delle città green che l’Europa ci chiede senza una politica nazionale e regionale? Con circa 1 miliardo di crediti legati ai bonus edilizi come si pensa di garantire la prosecuzione dei cantieri e dell’occupazione nel comparto edile ? E’ da tempo che la Uil chiede alla Regione di costituire una cabina di regia con un tavolo permanente investendo risorse che devono andare a sostegno delle famiglie e dei lavoratori. Dobbiamo valorizzare strumenti di integrazione salariale a livello Regionale per i periodi in cui i lavoratori rischieranno di restare a casa anche attraverso la Formazione e un’integrazione economica. In Basilicata manca una politica industriale in grado da affrontare le sfide a cui siamo chiamati. Non desistiamo però nel rivendicare – ribadisce Tortorelli – la vera concertazione sociale e con essa il coinvolgimento dei grandi player che operano in Basilicata a cominciare da Eni, Total e Stellantis. Intanto da domani, vale a dire dalla scadenza dell’A.P. sull’idrogeno – conclude Tortorelli – vorremmo capire cosa si intende fare senza perdere altro tempo”.

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