Terre Aristeo: condizioni intransitabilità S.P. 10 e S.P. 122 uguali a strade provinciali Romagna

di Arturo Giglio

L’attenzione (giustamente) è tutta sulle strade provinciali dell’Emilia Romagna che le immagini televisive mostrano intransitabili per le frane scatenate da piogge e alluvioni. Ma anche noi, rinnovando la profonda solidarietà alle popolazioni colpite, viviamo (non da oggi) la stessa emergenza. Terre di Aristeo ritorna sulle condizioni sempre più gravi della  S.P. 10 e sulla S.P. 122, soprattutto nel tratto Forenza-Maschito-Venosa. Il ristorante-albergo Le Masserie Del Falco è stato costretto a chiudere già da mesi perché nessun cliente si avventura a raggiungerlo. Dopo l’intervento dei sindaci di Acerenza e Forenza e il costante pressing nei confronti del Presidente della Provincia Christian Giordano (nuova lettera di sollecito oggi), dalla segreteria del Presidente hanno fatto sapere che l’ufficio viabilità della Provincia “è a conoscenza dello stato delle strade” e che “ci sono già interventi programmati su queste strade. Inoltre sono in previsione commissioni in Provincia con i sindaci dei comuni interessati dai dissesti”. Per Terre di Aristeo “è ancora troppo poco rispetto all’urgenza di consentire almeno la transitabilità provvisoria con una sistemazione d’emergenza. Non si può continuare a “studiare” cosa fare mentre si ostacolano attività turistiche e l’interazione sociale fra le comunità e i diversi territori aggravando le note condizioni di isolamento e disagio  delle aree interne”.

Al Presidente Giordano già in precedenza sono state inviate specifiche note nel 2023 (26/01 – 27/02 – 14/03) per sollecitare “l’attivazione della procedura di finanza di progetto per la progettazione e realizzazione dei lavori di messa in sicurezza, consolidamento, adeguamento ed ampliamento delle S.P. 122 e 10” senza ricevere – fino ad oggi – alcun riscontro. “Riteniamo incomprensibile – sottolinea la nota del Distretto – l’atteggiamento che sembra rifiutare la ricerca di soluzioni anche innovative ed alternative, come potrebbe essere quella proposta dell’Accordo di Sviluppo. Riteniamo che la proposta avanzata al Ministero sia concretamente ed effettivamente realizzabile se “insieme” riuscissimo a perseguire gli stessi obiettivi realizzando percorsi integrati nell’interesse esclusivo delle Comunità rappresentate, senza dimenticare gli operatori economici residenti nell’area, nonché le nuove generazioni che continuano ad emigrare”. Affinchè l’azione di Aristeo e la disponibilità delle imprese coinvolte possa produrre gli effetti da tutti desiderati  rimane essenziale l’agibilità e la percorribilità in sicurezza delle strade di collegamento fra i Comuni dell’area, da noi definite di vicinato. Altrettanto essenziali sono i tempi di realizzazione delle opere necessarie che devono essere necessariamente brevi e, comunque, compatibili con l’entrata a regime degli investimenti previsti. Si invoca pertanto una programmazione istituzionale “integrata e coordinata” e gli stessi tempi individuati per gli interventi in Romagna”.

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