I cittadini esasperati chiedono l’immediata interruzione dei fenomeni: “Non vogliamo morire avvelenati”. Si facciano verifiche serie sulla sicurezza di quell’impianto. E si capisca perché la Total tace. A quanto pare, a nulla sono servite le diffide e le iniziative della Regione Basilicata e dell’Arpab. I predatori della multinazionale francese se ne infischiano. La loro arroganza è a questo punto sospetta e lascia il dubbio che qualcuno ai vertici di questo Paese e della Regione gli stia garantendo coperture sulla pelle dei cittadini.

