Stellantis Melfi: sottoscritto contratto di solidarietà

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf.

Oggi si è tenuto un incontro tra Stellantis, le Organizzazioni Sindacali Territoriali e le RSA di Stabilimento per discutere in relazione alla grave crisi che sta attanagliando tutto il settore dell’automotive e nello specifico per lo stabilimento di Melfi (PZ). Nell’incontro sono state analizzate tutte le problematiche legate alla crisi dell’approvvigionamento dei semiconduttori che sta pesantemente penalizzando il comparto dell’auto.

Per affrontare tutto questo, si è condiviso di riaprire un Contratto di Solidarietà dal 4 aprile al 7 agosto, termine ultimo degli ammortizzatori sociali ordinari; un Contratto di Solidarietà con la riduzione massima cautelativa dell’80% e la riconferma  della maturazione dei ratei mensili dei lavoratori;  successivamente a tale periodo bisognerà affrontare un percorso straordinario con il Ministero del Lavoro.

In tale incontro, in linea con l’accordo del 25 giugno 2021, si è condiviso di mettere in campo ogni strumento utile per far fronte all’esubero giornaliero che, con il passaggio da 17 a 15 turni, a partire dal 4 aprile, è di circa 1500 unità.

Nel merito si è definito di riaprire la possibilità, in modo volontario, di uscite incentivate ed inoltre di cogliere ogni opportunità per le trasferte o distacchi in Italia ed in Europa.

Con gli accordi di oggi abbiamo, in linea con quanto stabilito il 25 giugno 2021, ancora una volta, a fronte della riconferma degli investimenti per Melfi (4 nuove vetture totalmente elettriche a partire dal 2024), creato le giuste condizioni per affrontare questa fase congiunturale drammatica, ma evidentemente, come ribadito sia a livello locale che a livello nazionale, tutto questo non basta, perché bisogna definire in modo chiaro come si vuole affrontare la transizione ma soprattutto, per quanto riguarda Stellantis e per quanto riguarda Melfi, avviare un confronto serrato anche per tutto l’Indotto e, a fronte delle nostre sollecitazioni, auspichiamo, nelle prossime ore, una convocazione per definire anche nell’indotto un percorso per la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Riteniamo inoltre però che gli annunci del Governo non restino solo proclami ma che si definisca un percorso serio. Auspichiamo anche che la Regione Basilicata faccia presto a riaprire quel tavolo sull’automotive perché solo creando un vero patto sociale, come avviene in altre regioni, senza ipocrisia delle parti, parlando di merito vero e soprattutto assumendosi le responsabilità, possiamo e dobbiamo salvare l’intera industriale di Melfi.

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