Allo stadio “Viviani” di Potenza va in scena la partita “Potenza-Avellino” valevole per la ventiquattresima giornata del campionato di serie C. Situazione di classifica diametralmente opposta tra le due squadre: i lucani, con appena 15 punti, sono relegati all’ultimo posto della graduatoria insieme alla Vibonese; gli irpini, invece, sono terzi con 36 punti insieme alla Turris ed alla Virtus Francavilla. I potentini, reduci dalla batosta contro il Monterosi (3-1), hanno in settimana esonerato mister Trocini, affidando la panchina al potentino Pasquale Arleo, allenatore bravo e preparato e, soprattutto, grande motivatore, per risollevare il morale “sotto i tacchi” della squadra. La società lucana ha indetto la promozione “Bolgia rossoblu”, applicando prezzi popolari ai vari settori dello stadio (5€ la curva, 10€ i distinti e 15€ la tribuna laterale), invogliando i tifosi a gremire il “Viviani” per spingere i leoni verso una disperata risalita in classifica. Si respira aria nuova intorno ai rossoblu potentini, Arleo ha portato entusiasmo nei tifosi e dovrà trasmettere la sua grinta ai calciatori che, in questo girone di ritorno dovranno buttare il “cuore oltre l’ostacolo” per provare a raggiungere il mantenimento della categoria, troppo importante per la città di Potenza. I lupi avellinesi arrivano in Basilicata dopo il pareggio interno per 2-2 contro il Monopoli e, cercheranno di rimanere in scia della capolista Bari.
Arleo schiera il Potenza con il 3-4-1-2: Marcone tra i pali, linea di difesa composta da Matino, Cargnelutti e Gigli; in mediana la coppia Sandri-Ricci con Coccia e Dkidak sulle fasce. Guaita sulla trequarti a supportare la coppia d’attacco Romero-Burzio.
Braglia dispone gli irpini con il 3-4-3: Forte in porta, Silvestri, Dossena e Scognamiglio in difesa; centrocampo Aloi e Matera in mediana, sulle fasce Ciancio e Mignanelli, In attacco il tridente: Kanoute-Maniero-Murano.
Avvio di partita vivace ed equilibrato: le due squadre si studiano senza eccessivo timore. La prima occasione degna di nota è per gli ospiti: Maniero (25’) brucia la difesa rossoblu, entra in area di rigore, arriva sul fondo del campo crossando al centro per Murano che viene anticipato in maniera provvidenziale da Gigli che si rifugia in angolo. Su un lancio di Ciancio dalla trequarti, il pallone arriva a Maniero che stoppa spalle alla porta, si gira e con una rasoterra trafigge Marcone, portando in vantaggio i lupi (32’): 0-1. Passano appena sessanta secondi ed il Potenza pareggia. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Romero spizza la palla a centro area dove trova Scognamiglio: la deviazione del difensore avellinese è decisiva per beffare Forte siglando uno sfortunato autogol (33’): 1-1. Al 35’ Kanoute di testa supera Marcone ma l’arbitro Tremolada annulla per fuorigioco. Proteste veementi degli ospiti con il tecnico Braglia che viene espulso (37’). Si va all’intervallo sul punteggio di 1-1.
Nella ripresa ci si aspetta un Potenza combattivo ma, come spesso è accaduto nel corso della stagione, i rossoblu perdono brillantezza atletica lasciando spazio alle folate offensive biancoverdi. Gli ospiti si portano in vantaggio con il più classico dei gol dell’ex: al 55’, su un tiro-cross di Aloi, Murano appoggia in rete davanti a Marcone: 1-2. Murano potentino ed ex giocatore del Potenza non esulta per rispetto dei suoi ex tifosi. Il raddoppio avellinese taglia le gambe alla squadra di Arleo: neanche i cambi aiutano il tecnico a scuotere i rossoblu, incapaci di rendersi pericolosi in attacco. I lupi irpini, invece, sono cinici e spietati in contropiede chiudendo la partita: Aloi ruba palla a Costa Ferreira, serve Micovschi che, di prima intenzione, supera Marcone con un piatto sinistro imparabile (84’): 1-3. L’ultimo tentativo del match è un colpo di testa di Gigli che termina alto sopra la traversa. Nei cinque minuti di recupero non succede nulla di rilevante: l’Avellino vince 3-1 ed ottiene il quinto successo consecutivo in trasferta salendo a 39 punti, mentre per il Potenza è la quinta sconfitta di fila e sempre ultimo posto in classifica. Finale concitato al “Viviani”: dura contestazione dei tifosi potentini contro il presidente Caiata che, a fine partita in sala stampa, ha dichiarato di voler lasciare la presidenza del Potenza affidando le proprie quote all’Associazione Potenza 1919. I prossimi giorni saranno “infuocati” per gli sviluppi societari del club lucano.
Il Tabellino
Potenza (3-4-1-2) : Marcone, Cargnelutti (22’st Bucolo), Dkidak, Coccia, Sandri, Romero(28’st Salvemini), Ricci (29’st Sueva), Burzio, Gigli, Matino, Guaita (1’st Costa Ferreira). A disposizione: Greco, Koblar, Piana, Zenuni, Iacovino, Volpe, Zagaria, Zampano, Sepe. Allenatore: Pasquale Arleo.
Avellino (3-4-3): Forte, Aloi, Scognamiglio, Kanoute (37’ st Mastalli), Murano (29’ st Plescia), Dossena, Maniero (29’st Micovschi), Matera (32’st Carriero), Ciancio, Silvestri, Mignanelli (29’st Tito). A disposizione: Pane, Rizzo, De Francesco, Pizzella, Bove. Allenatore: Piero Braglia.
Arbitro ed Assistenti: Paride Tremolada di Monza; Politi di Lecce e Centrone di Molfetta.
Quarto Ufficiale: Angelucci di Foligno.
Marcatori: 31’ Maniero (A), 33’ (aut.) Scognamiglio (P), 55’ Murano (A), 84’ Micovschi (A).
Note: serata serena, 10 gradi. 2500 tifosi potentini e 250 tifosi ospiti da Avellino.
Serie C girone C, giornata numero 24: Potenza-Avellino 1-3; Messina-Picerno 1-1; Paganese-Bari 1-2; Latina-Taranto 0-0; Monopoli-Virtus Francavilla 0-0; Palermo-Monterosi 2-0; Catania-Catanzaro 1-2; Fidelis Andria-Campobasso 0-1; Turris-Vibonese 2-0; Juve Stabia-Foggia (oggi ore 21:00).Classifica: Bari 48, Avellino 39, Monopoli 39, Turris 39, Virtus Francavilla 37, Palermo 37, Catanzaro 36, Taranto 32, Foggia 31, Picerno 30, Latina 29, Juve Stabia 27, Catania 25, Campobasso 25, Monterosi 24, Paganese 22, Messina 18, Fidelis Andria 17, Vibonese 15, Potenza 15.

