Appuntamento con lo scudetto rinviato per la Juve. A Udine la squadra di Sarri perde clamorosamente per 2 a 1, portando a casa il nulla. Al Dacia Arena i bianconeri hanno trovato una Udinese in forma e nonostante alcuni tiri di Ronaldo e Rabiot, soprattutto nella ripresa, tutti finiti alti sopra la traversa, a portare tre punti a casa, che possono servire per la salvezza scappando dal Genova e dal Lecce, è l’Udinese. Al 42′ De Ligt intercetta un rilancio di Troost Ekong, controlla e poi di destro insacca dalla distanza. A portare in vantaggio la Juve è il più giovane dei giocatori bianconeri. Al 7′ della ripresa Sema dalla sinistra effettua un cross sul secondo palo dove Nestorosvski insacca il pari di testa in tuffo. Infine, in pieno recupero al 47′ Fofana si invola in campo aperto e di forza si libera per il tiro, quindi insacca per il raddoppio sconfiggendo i bianconeri di Sarri che dovrà fare i conti con una giornata davvero buia per i primi in classifica. L’Udinese, dunque, stende la Juve e costringe i campioni d’Italia a rinviare l’appuntamento con lo scudetto. I torinesi avrebbero dovuto vincere per conquistare il nono tricolore consecutivo. Invece, finiscono per perdere dopo la rimonta friulana nella ripresa. Per chiudere la pratica, la formazione di Sarri dovrà battere la Sampdoria domenica. L’Udinese rovina dunque la festa e si prende 3 punti utili. A inizio di match la Juve rischia di andare sotto con l’autopalo di Danilo, che di testa devia verso la propria porta un cross proveniente da sinistra. In avanti, i torinesi si rendono pericolosi con le conclusioni di Ronaldo e Dybala, che non inquadrano però la porta. Quando lo 0-0 sembra destinato a durare fino al riposo, De Ligt inventa il gol che spezza l’equilibrio. L’olandese va a prendersi il pallone sulla trequarti avversaria e da 20 metri indovina il rasoterra vincente. Nulla comunque è perso: il vantaggio (6 punti sull’Atalanta e 7 sull’Inter) resta più che rassicurante e il Tricolore può arrivare battendo domenica la Sampdoria o addirittura sabato se Atalanta e Inter non vincono contro Milan e Genoa. La Juve, quindi, ha trovato un avversario più che mai dentro il campionato, perché a Gotti serviva ancora qualche punticino per blindare la meritata salvezza. I friulani si sono difesi bene, confermando che, De Paul a parte, il meglio lo danno quando si devono proteggere e ripartire, con un grande portiere (Musso) e un pacchetto di difensori centrali all’altezza. Sarri non ha avuto nulla da Bernardeschi e pochino da Ronaldo e Dybala, non nella loro miglior serata. Così Musso non ha dovuto fare granché, anche perché il destro da fuori area di un De Ligt perfetto fino al recupero a fine primo tempo era imparabile. Quindi nella ripresa la Juve ha confermato di essere tutt’altro che imperforabile: vista la posizione di Alex Sandro sul cross dell’ottimo Sema. Il brasiliano si perde Nestorovski sul secondo palo e il macedone pareggia di testa. Sarri inserisce un svogliato Douglas Costa e Matuidi, ma non crea più nulla. Anzi, nel recupero lo strappo di Fofana fa fare brutta figura a De Ligt e mette la firma sull’impresa che vale la salvezza.

