Con la vittoria per 2 a 0 contro il Napoli la squadra di Conte riprende il secondo posto a +1 dall’Atalanta. L’Inter risponde alla Dea e si tiene stretto il secondo posto, cade ancora il Napoli, che incassa la seconda sconfitta nelle ultime tre partite e si avvia a chiudere il campionato al settimo posto in classifica. Gattuso ancora una volta ha masticato amaro per il solito difetto della sua squadra nelle ultime settimane: tante occasioni create e nessuna sfruttata. Serve ben altro, sicuramente Mertens al posto dello spento Milik, per sognare l’impresa in Champions a Barcellona la prossima settimana. È stata una partita combattuta, intensa, accesa anche dalla vivacità dei due allenatori in panchina, mai in silenzio per 95 minuti. Conte, con il suo 3-4-2-1 ha preferito Borja Valero a Eriksen, con Lukaku e Sanchez coppia d’attacco, ed è stato premiato da una buona partenza della sua squadra. Al primo vero affondo e al primo tiro in porta, l’Inter ha sbloccato: un errore in disimpegno di Mario Rui ha portato al vantaggio di D’Ambrosio, in gol con un rasoterra chirurgico su assist di Biraghi. Gattuso, senza Mertens, ha scelto ancora una volta Milik davanti con Insigne e Politano a supporto e ci ha messo più di venti minuti per vedere la sua squadra entrare in partita. Poi, però, è stato un monologo. In sequenza sono andati vicini al pareggio Insigne (deviazione su tiro di Zielinski), lo stesso polacco e Politano che hanno trovato un grande Handanovic, Insigne (deviazione decisiva in angolo di Candreva) e poi Elmas (dopo uno slalom gigante in area). Meret è stato chiamato in causa solo nel finale del primo tempo, quando si è dovuto distendere su un rasoterra di Brozovic. Lo scenario è cambiato nella ripresa, quando il Napoli ha fatto di tutto per rimettersi in carreggiata ma ha creato molto meno in avanti. Troppo poco un tiro da fuori di Elmas per fare paura all’Inter, che invece ha controllato con più ordine e ha sfiorato il bis con Lukaku e Biraghi. La vittoria contro il Napoli arriva al termine di una bella partita, in cui per almeno un tempo le emozioni hanno avuto la meglio sulla stanchezza. Ora il piazzamento alla spalle della Juve campione d’Italia è nelle mani dei nerazzurri, che devono andare a vincere proprio a Bergamo contro l’Atalanta sabato per essere certi di evitare anche il sorpasso della Lazio, che sulla sua strada ha Brescia e proprio il Napoli. L’Inter, dunque, passa all’11’ con Biraghi, che sta chiudendo la stagione in crescendo, che mette in mezzo per il sinistro di D’Ambrosio che prende in controtempo Meret e una difesa del Napoli troppo passiva. La squadra di Gattuso gioca bene: Insigne, a differenza di uno scialbo Milik, è in palla e sfiora due volte il gol. Handanovic, tornato fondamentale, è decisivo su Zielinski e Politano e manda l’Inter avanti al riposo. La ripresa è meno godibile: i 26 gradi umidi di Milano e una sequenza infinita di partite non aiutano le squadre a dare il meglio. Un discreto Sanchez lascia spazio a Lautaro Martinez. Proprio il Toro al 73’ si libera della marcatura punta l’area di rigore e da fuori fa partire un destro che finisce all’angolino basso e beffa Meret. Partita finita: Gattuso vede avvicinarsi l’impegno in Champions col Barça, l’Inter prima dell’Europa League avrà un secondo posto da difendere.

