Scontro Salvini-Letta su Lamorgese e Durigon

Fibrillazione nel governo con uno scontro tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e il segretario del Pd, Enrico Letta. Due i fronti aperti: la bocciatura sui migranti arrivata da parte della Lega per la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e la richiesta di dimissioni da parte del Pd per il sottosegretario leghista Claudio Durigon sul caso fascismo. Da giorni ormai la maggioranza del governo Draghi era in fibrillazione su questi due fronti. Oggi al Meeting di Rimini da entrambe le parti arrivano richieste nette.
Al centro la politica del governo sui migranti. E dal Meeting, Salvini ribadisce la sua bocciatura sull’operato della ministra Lamorgese: “I numeri sui morti nel Mediterraneo nei primi mesi di questoanno sono da soli sufficienti a bocciare l’operato del ministro Lamorgese. Mi domando in questi otto mesi come abbia occupato il suo tempo”. Un affondo durissimo: “Sarà necessario pensare a un cambio, altrimenti problemi della sicurezza nazionale così non li gestiamo. Deve fare il ministro. Cosa che non ha cominciato a fare”.
A Salvini risponde a stretto giro di posta il segretario dem, Enrico Letta, per il quale le critiche “assolutamente pretestuose”. Il governo sui temi della sicurezza “sta facendo un buon lavoro e invoglio ad andare avanti”.
Il secondo fronte apertto riguarda ormai da giorni il sottosgretario leghista, Claudio Durigon, finito nella bufera per via della sua poroposta di cancellare l’intitolazione di un parco a Latina ai giudici Falcone e Borsellino per ripristinare la dedica al fratello di Mussolini. Letta stamattina è stato tranchant e a chi gli domanda se Durigon debba dimettersi, risponde senza esitazioni: “Sì. L’apologia del fascismo è incompatibile con la Costituzione e con il nostro governo. Credo che la vicenda debba essere risolta. Durigon è incompatibile con il governo”.

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