Sciopero venerdì 17. Cgil-Uil: le ragioni dello sciopero non sono venute meno

Tra le 58 piazze e i 100 presidi organizzati da Cgil e Uil in tutto il Paese per lo sciopero nazionale di venerdì 17 novembre, in Basilicata sono confermate le due manifestazioni: a Matera davanti l’Ospedale Madonna delle Grazie “simbolo” della sanità che non funziona (soprattutto nel Materano) e a Potenza in piazza Matteotti. E’ confermato anche lo sciopero regionale del 1° dicembre (insieme a tutte le regioni del Sud) che si concluderà davanti la sede della Regione.

I segretari generali di Cgil Fernando Mega e Uil Vincenzo Tortorelli in una dichiarazione congiunta sottolineano che “lo strappo voluto dal Governo con il sindacato, come la precettazione, sono atti politici gravissimi, perché mettere in discussione il diritto allo sciopero significa mettere in discussione la democrazia. Le ragioni dello sciopero che abbiamo ampiamente illustrato ai delegati in occasione dell’Attivo del 10 novembre scorso a Potenza – continuano i segretari Cgil e Uil – non sono certamente venute meno. Né potevamo non raccogliere la forte sollecitazione delle persone che ci chiedono di scendere in piazza e di farci intermediari con il governo delle risposte che non arrivano. Saranno le lavoratrici e i lavoratori lucani a far sentire la voce delle persone che vivono quotidianamente il crescente disagio sociale e ad esprimere la protesta contro la manovra economica del Governo. Noi continuiamo a sostenere che c’è bisogno di un netto cambio di passo nel Paese e nella nostra regione, specie sulle politiche industriali e sull’aiuto strutturale alle famiglie, per le quali non sono sufficienti bonus vari e risorse a pioggia. Chiediamo al Governo nazionale un confronto reale e di assumere provvedimenti, a partire da quelli in materia di lavoro (salari, contratti, precarietà) e di politiche industriali, sicurezza sul lavoro, fisco, previdenza e rivalutazione delle pensioni, istruzione e sanità, necessari a ridurre le diseguaglianze e a rilanciare la crescita del Paese in cui il Mezzogiorno torni ad essere centrale. Lo stesso confronto che ripetutamente abbiamo chiesto al governo Bardi in questa legislatura che ormai giunge al termine senza che alcuna istanza dei sindacati sia stata accolta”.

radionoff
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