Schlein (PD) assicura: «Nessuna scissione»

“Una vittoria contro i pronostici che è arrivata senza che ci vedessero arrivare e perché abbiamo sentito da subito, da quando mi sono candidata, tanto calore visto che si era svegliata la speranza che poi abbiamo visto nella straordinaria partecipazione ai gazebo e che dice che il Pd c’è. Io ci credevo tanto, questa onda si muove e non è un consenso organizzato ma fondato sul passaparola”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

La foto di lei con Conte e Landini alla manifestazione di Firenze è la visione plastica del partito che immagina? “Intanto voglio sottolineare la straordinaria partecipazione di 40 mila persone che hanno dato la migliore risposta ad un’azione squadrista – ha spiegato  Elly Schlein -. Io credo che ieri abbiamo trovato su temi concreti la necessità e la voglia di un’opposizione efficace e ordinaria. Una cosa che lancio anche ad altre forze di opposizione” perché “sulla scuola pubblica non si scherza”.

“E’ finito il tempo dei personalismi e della conflittualità interna – ha aggiunto -, è tutta energia sprecata rispetto a costruire una alternativa alle destre”. Ha poi sottolineato che fin da subito con Stefano Bonaccini “abbiamo voluto testimoniare la nostra voglia di lavorare insieme salvaguardare pluralismo tenere insieme comunità ma senza rinunciare a direzione chiara”. Quanto a un eventuale ruolo di Bonaccini “stiamo discutendo forme e modi, ne discuteremo”.

“Questo è un governo che nella prima manovra premia gli evasori alzando ad esempio il tetto al contante – ha detto poi la segretaria del Pd a Che tempo che fa rispondendo a una domanda sulla patrimoniale -, che sta andando nella direzione più sbagliata mettendo in contrapposizione dipendenti e autonomi: noi vorremmo poter fornire un certo sistema di tutela che non metta in contrapposizione fragilità diverse partendo dal principio costituzionale della progressività, altrimenti qualcosa si rompe nel contratto sociale”. 

“Ho sentito Calenda e Conte dopo le primarie. Penso che alcune battaglie come quella sul salario minimo e la difesa della sanità pubblica possiamo farle insieme”.  

Parlando della strage dei migranti sulle coste calabresi, la segretaria del Pd: “Noi siamo stati il primo gruppo che ha chiesto un’informativa” al ministro Piantedosi “e lui verrà a riferire sui fatti gravissimi di Crotone. Bisogna stabilire le responsabilità e la linea di comando. Capire chi ha deciso che intervenisse la Gdf che non aveva mezzi adeguati rispetto alla Guardia Costiera che aveva mezzi per intervenire”. “Per 7 ore dalla segnalazione di Frontex – ha aggiunto – sono usciti due volte e rientrati. Se c’era preoccupazione perché non sono scattati i soccorsi? Noi abbiamo lanciato gli atti ispettivi per fare chiarezza perché ciò che è successo è gravissimo, è una ferita profonda sulla quale il ministro ha polemizzato anzichè farsi la domanda giusta su cosa si può fare. Io ho conosciuto una madre che ha perso due figlie. Prima di dire cose inumane si dica cosa si può fare per dare protezione”.

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