Sars-Cov-2. Appello di Speranza ai giovani: «State attenti, siete il veicolo principale del contagio»

«Voglio lanciare un appello ai giovani. In questi giorni ne stiamo vedendo di tutti i colori: discoteche, apericene, locali notturni affollati, assembramenti di ogni tipo. Alle ragazze e ai ragazzi dico: state attenti, perché voi siete il veicolo principale del contagio in questo momento». È il messaggio rivolto ai giovani dal ministro della Salute Roberto Speranza. «È vero che l’Italia in questa fase sta meglio degli altri Paesi, ma è pura illusione – sottolinea, con una certa preoccupazione per i numeri in crescita – pensare che, mentre nel resto d’Europa il contagio riparte e già si parla di seconda ondata, noi possiamo restare tranquilli e beati dentro i nostri confini». «I ragazzi forse non sanno che oggi l’età media del contagio è scesa a 40 anni – prosegue il ministro – mentre solo due mesi fa era 60-65 anni. E chiaro quindi che i giovani sono un veicolo di contagio potenziale pericolosissimo, e non tanto per se stessi. Il vero rischio è che, tornati a casa dalla movida, possano contagiare i loro genitori o i loro nonni». La voglia di un’estate all’insegna della normalità è tanta, ma «possiamo stare tranquilli? Le cose non stanno affatto così. E non soltanto perché il contagio riparte in Europa e in Francia e in Spagna siamo oltre i 1.300 casi al giorno, ma soprattutto perché anche in Italia la curva si sta alzando: la settimana scorsa – ricorda – eravamo arrivati in due giorni a quota 380, oggi abbiamo superato la soglia dei 400 casi. Noi abbiamo fatto e stiamo facendo ora tutto quello che è giusto fare, ma non ne siamo affatto fuori: la partita è in pieno corso», ribadisce. Per questo, «io insisto sul rigore. Su tutti i fronti, e in particolare su quello dei trasporti, sui treni come per le crociere» afferma, annunciando che nel nuovo Dpcm «riconfermeremo tutti i provvedimenti, con regole ferree sui trasporti, e soprattutto ribadiremo i tre cardini fondamentali per la prevenzione: mascherine, distanziamento sociale e lavaggio delle mani».