L’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, nonché segretario della Lega, è tornato a Mondragone. Una visita a sorpresa, dopo quella dei giorni scorsi nella zona focolaio del Sars-Cov-2 degli ex palazzi Cirio. L’intera zona è stata isolata ed è stato impedito l’accesso alle automobili per evitare i disordini dell’ultima visita dell’ex ministro, culminata dalla dura contestazione dei centri sociali. In piazzale Conte il leader della Lega è stato accolto da alcune decine di sostenitori. Salvini non ha mancato di attaccare i centri sociali: «Bevono e fumano sino a tardi. Di mattina sono solo brava gente. I centri sociali non mi avevano permesso di parlare con agricoltori e con la brava gente del posto. Ci siamo e ci torneremo anche su tutto il litorale, che è bellissimo, difficile da trovare altrove. Non si deve parlare solo di criminalità, ma anche di mare, di turismo di lavoro. Ci sono anche immigrati perbene, ma il problema sono i clandestini e i fuorilegge che vanno allontanati. Ci sono dei bulgari che possono anche essere espulsi. Colpa anche di chi sfrutta la manodopera clandestina. Ho idee chiare. Il rischio è che dopo il Coronavirus si presentino signori della malavita con i soldi. Al governo con il Partito democratico e con Movimento 5 stelle – concluso Salvini – non ci torno».

