Rionero, Istituto Sorelle Misericordiose: annunciato il decreto di venerabilità di Suor Maria Santina Collani

Pochi giorni fa, il Vescovo del Vulture, Fanelli, ha annunciato il decreto di venerabilità di Suor Maria Santina Collani, che nel 1949, entrò a far parte della nuova congregazione delle Sorelle Misericordiose fondata a Rionero in Vulture. Madre Valeria, suora dell’Istituto di Rionero, nel descrivere il profilo umano e vocazionale di Suor Santina, ricorda le sue origini familiari modeste. Rimasta orfana della madre, educata dalle pro zie, in seguito entrò a far parte dell’istituto delle oblate di Cremona, in qualità di suora laica. Della sua vocazione, Suor Santina, parlò col vescovo di Cremona, il quale la rassicurò del fatto che, comunque, anche se laica, era nella volontà di Dio. La sua intenzione, però, ricorda Madre Valeria, era quella di indossare l’abito religioso, ed essere quindi consacrata. Il confessore di Suor Santina, dopo aver saputo della fondazione dell’istituto di Rionero, le consigliò di partire e di far parte di detto Istituto. Suor Santina, affascinata da tale nascente progetto a Rionero, in breve tempo, si trasferì in Basilicata. Dopo solo otto giorni, però, sentì il bisogno di ritornare a Cremona, dalle oblate. Dopo qualche mese scrisse alla Superiora, Madre Semporini, dell’istituto di Rionero, chiedendole conforto. Circa un mese più tardi, in conseguenza della ritrovata vocazione, ritornò a Rionero. Madre Valeria, ricorda che a seguito del suo ritorno, l’8 dicembre del ’49, vi fù la vestizione di Suor Santina. Dopo tale evento, Suor Santina, non ebbe più nessun dubbio e nessuna perplessità, donandosi completamente a Dio. Successivamente, Suor Santina, fu trasferita a Monteverde in provincia di Avellino, dove insegnò in una scuola dell’infanzia. Vi rimase poco tempo, però, difatti, fu presto trasferita in provincia di Vercelli in una grande Casa di Riposo, per assistere persone bisognose di cure, esplicando concretamente ogni attività apostolica, facendo l’inserviente, ed anche l’infermiera. Tale sua attività apostolica durò pochi anni, nel 1956, ricorda Madre Valeria, Suor Santina, dopo una breve malattia, morì. Per la sua totale dedizione alla vita apostolica, immediatamente dopo, i fedeli la ritennero già Santa. A Rionero, i religiosi dell’Istituto delle Sorelle Misericordiose, furono i primi a creare la documentazione in merito alla vita e le opere di Suor Santina, pubblicando, a tal riguardo, un primo libro, anche in assenza di alcuna proclamazione di Serva di Dio, o, di venerabile, suggerendola come modello di vita per le religiose ivi presenti. Nel 1995 l’allora Vescovo del Vulture, Bertone, proclamò l’avvio della causa di ricerca delle virtù eroiche di Suor Santina. Madre Valeria, ricorda, che dopo la scomparsa di Suor Santina, grazie a lei, vi furono grazie e favori celesti, in particolare, di recente, in favore di un sacerdote. Per la comunità delle suore dell’istituto di Rionero, è una grande grazia avere come modello la vita di Suor Santina, completamente dedita al Vangelo, sottolinea e conclude Madre Valeria, per ogni attività esistente che gravita intorno alla Chiesa e allo stesso Istituto, e non solo; difatti, la congregazione risulta avere comunità anche all’estero, nelle Filippine, in Indonesia, nonché in alcuni paesi d’Africa.