Rigenerazione borghi. Lamiranda: bene finanziamenti ai Comuni ma attenzione anche a investimenti privati

“Il trasferimento ad otto Comuni lucani del finanziamento regionale per progetti di rigenerazione sociale ed economica dei borghi, che si aggiungono a quelli con finanziamento Pnrr, è certamente una buona notizia ma, purtroppo, non tiene conto delle indicazioni del Governo Meloni ed in particolare del Ministro per il Sud e la Coesione Sociale Fitto di mostrare altrettanta attenzione ai numerosi progetti di investimenti privati sempre nei borghi”. Lo sostiene l’a.d. Distretto Terre Aristeo Saverio Lamiranda ricordando le conclusioni cui perviene il recente studio commissionato dalla Fondazione Con Il Sud al prof. Gianfranco Viesti sulle difficoltà dei Comuni specie delle regioni meridionali nella realizzazione delle opere previste dal PNRR: troppi Comuni del Sud versano in condizioni critiche a fronte degli investimenti programmati. In proposito la valutazione del prof. Borgomeo (Fondazione Con il Sud) è chiara e condivisibile: “ Si può e si deve intervenire rapidamente, a partire da una reale collaborazione pubblico-privato sociale per un’azione ‘pubblica’ nel senso più alto e più nobile del termine”. Dunque perché il PNRR si possa realizzare, è indispensabile un’immediata e forte azione di sostegno, attraverso nuove assunzioni di personale o tramite supporti tecnici esterni. È un’assoluta emergenza, da affrontare con la massima urgenza. Ma – dice ancora Lamiranda – affidare solo agli interventi pubblici la responsabilità di soluzioni idonee per lo sviluppo sociale ed economico dei territori del Mezzogiorno non è sufficiente. E’ per questo – ribadisco – pienamente condivisibile la svolta che il Governo Meloni e il Ministro per gli Affari Europei, Sud e Pnrr, Fitto intendono attuare per  mettere un punto fermo e aprire una riflessione che possa portare a una programmazione adeguata rispetto alle esigenze di cui ha fortemente bisogno il nostro Paese e il Mezzogiorno in modo particolare. Di qui la necessità ribadita dal Ministro Fitto di interrelazioni e coordinamento per conseguire risultati efficaci e temporalmente compatibili con le scadenze prefissate. La Giunta Regionale – conclude – ne tenga conto”.

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