Riconoscimento dei diritti: dichiarazione assessore Rotunno

“Il riconoscimento dei diritti, in modo particolare di quelli LGBTQI non possono prescindere dagli impegni di un assessore alle Pari Opportunità, Assessorato che mi onoro di presiedere al Comune di Potenza. Le accuse e illazioni lette sui social, riportate sulla stampa, non solo mi hanno tristemente sorpresa, ma mi hanno offesa come persona, donna e rappresentante delle Istituzioni. Sul piano persona non ritengo di dover dire nulla, perché la mia storia parla da sé. Come rappresentante delle Istituzioni, essendo diventata insieme al Sindaco e a tutta la Giunta, oggetto di accuse tanto gravi, in un primo momento come è mia abitudine, ho ritenuto di non commentare, essendo la questione confinata ai social e allo sfogo di un cittadino con il quale evidentemente c’erano state delle incomprensioni. Quando la notizia è stata ripresa e amplificata dagli organi di stampa, dopo aver atteso inutilmente che gli stessi sollecitassero anche un mio commento al riguardo, ho ritenuto di dover fare chiarezza su quanto accaduto”. A dichiararlo è l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Potenza. “L’incontro con il fotografo professionista Marco Tancredi, avvenuto intorno al 20 marzo – continua l’assessore Vittoria Rotunno – mi ha vista disponibile e chiara fin dal primo momento. La proposta sebbene interessante, implicava un impegno economico, incluso il compenso da riconoscere allo stesso professionista proponente, tale da non permettermi di accoglierla in maniera semplicistica. Al signor Tancredi ho spiegato che le risorse messe a disposizione del mio assessorato (con ben tre deleghe) sono esigue e determinano valutazioni ponderate e meno arbitrarie possibili, ragione per cui ho scelto di non finanziare singole proposte, seppur meritevoli di condivisione e attenzione, per evitare di favorire taluni ed escludere altri. A tutti i soggetti e a tutte le associazioni che si sono rivolte a me non ho riconosciuto contributi economici, ma tutti hanno visto la mia totale disponibilità e collaborazione a facilitare l’iter burocratico per concretizzare le loro proposte. A tal fine io stessa ho sollecitato il signor Tancredi a candidare un progetto, molto più contenuto in termini di spesa, ma con lo stesso valore simbolico al bando per il “Maggio potentino della città verticale”, rimanendo d’accordo che avremmo fatto il punto della situazione allorquando gli uffici lo avessero contattato. Viceversa, in quell’occasione il Tancredi ha rinunciato alla realizzazione dell’idea senza prima ricontattarmi. Il Comune di Potenza – conclude l’assessore – è governato dal centro destra, ma non è omofobo e gli impegni assunti e le iniziative accolte lo dimostrano”.

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