«Riapertura scuole: non è più il tempo di cercare scuse»

Riceviamo e pubblichiamo da “La Basilicata possibile”.

Come è possibile subordinare la riapertura delle scuole alla vaccinazione del personale scolastico, e non farla? In comuni come quello di Maratea le scuole sono chiuse dal 15 febbraio.  Eppure non si è trovato ancora il tempo di vaccinare gli insegnanti, come più volte ribadito dalla dr.ssa Viterale, dirigente dell’istituto omnicomprensivo I.C. “C. Gennari”, nonostante siano stati inviati gli elenchi già da diverso tempo. Il 15 marzo, però, sempre a Maratea, era stato convocato il personale scolastico dell’istituto privato Sacro Cuore, come si legge anche da un post pubblicato dallo stesso personale dell’istituto. Vaccinazione andata a monte per incapacità di organizzare la trasferta da parte degli insegnanti, come si legge nella loro nota. Però la domanda, che ci poniamo è: perché? Perché è stato convocato il personale scolastico di un istituto privato più di 15 giorni prima di quello della scuola pubblica? Alla vigilia della data indicata da Mario Draghi per la riapertura obbligatoria almeno di alcuni ordini di scuole non avremmo dovuto provvedere alla vaccinazione del personale scolastico anche nei piccoli comuni lucani garantendo un rientro in completa sicurezza sfruttando i giorni di effettiva chiusura delle lezioni in presenza? Continueremo a inventarci scuse per raccontarla, piuttosto che cominciare finalmente ad affrontarla, con azioni tempestive ed efficaci, questa crisi? 

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