Riaperto al pubblico il Museo del Calcio. Il percorso espositivo ricalca l’osservanza delle normative in materia di Covid-19

Il Museo del Calcio di Coverciano è di nuovo aperto al pubblico. La struttura ha riaperto già da alcuni giorni garantendo ai visitatori la massima sicurezza e la miglior esperienza possibile di visita delle sale espositive. Sono di nuovo disponibili i pacchetti dedicati alle società sportive. Tutte le attività sono state infatti adattate alle normative vigenti in materia di Covid-19, garantendo così sicurezza e divertimento. Il percorso espositivo del Museo fiorentino è stato modificato consentendo percorsi differenziati in entrata e in uscita. È stata inoltre realizzata una nuova sala espositiva dedicata al trionfo del Mondiale del 2006. Come noto, la Fondazione Museo del Calcio ha le sue radici in un luogo che è il simbolo del calcio italiano, in un centro rinomato in tutto il mondo come Coverciano. L’idea di realizzare il Museo del Calcio nasce con i lavori di ampliamento del Centro Tecnico Federale, in occasione dei mondiali di calcio del 1990, su iniziativa del Presidente della Fondazione Fino Fini. Dieci anni dopo Italia ’90, il 22 maggio 2000 viene inaugurato il Museo, alla presenza dell’allora Ministro per i Beni Culturali, Giovanna Melandri, e delle massime autorità federali e civili. L’idea che sta alla base della Fondazione non è solo quella di raccontare la storia della Nazionale Italiana e della FIGC, ma è soprattutto la convinzione che il calcio e lo sport recitino un ruolo chiave nello sviluppo della società e del singolo individuo. Da una settimana il museo è stato riaperto al pubblico per la gioia di giovani, adulti e famiglie.

Fonte foto Figc.it