Religione. La profezia di Giovanni: l’Apocalisse, che in greco significa “rivelazione”

L’ultimo libro del nuovo testamento. Un tomo altissimo, ispirato, estremamente difficile perché tutto avvolto in un simbolismo oscuro. Che si stia giungendo alla fine del mondo per lo scontro finale tra Dio e il suo angelo che da prediletto è diventato il suo peggior “nemico”? In altre parole dalla caduta di Babilonia (l’impero romano) si stia giungendo, per chi crede, al giudizio universale. In questo s’inserisce la profezia di Malachia che ferma “l’orologio” delle nomine dei papa a «Pietro Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine». Il testo non contiene alcuna nuova profezia ed è un semplice memento che, prima o poi, la sequenza dei papi sarà destinata a concludersi. Lo stesso nome, Petrus Romanus, potrebbe non indicare alcuna caratteristica del pontefice e potrebbe significare soltanto “il papa che c’è a Roma”. Anticamente, infatti, era bene specificare il papa “di Roma” per distinguerlo da eventuali antipapi scismatici in altre parti d’Europa. Gli eventi descritti, poi, sono gli stessi segnalati nell’Apocalisse, in cui la distruzione di Babilonia, una città appunto costruita su sette colli, precede il giudizio universale. E e la rivelazione di satana durante un esorcismo sulla divisione della Chiesa, l’avvento di un anti-papa e sull’aumento dei non credenti, asserviti soprattutto a ogni genere di vizio. A questo punto vale la pena citare alcune parti della “rivelazione”. Al quarto sigillo (vedi immagine) ecco un cavallo pallido: il suo cavaliere è la morte, che la carestia e la pestilenza seminano nel mondo (fosse il Covid19 la nuova pestilenza?)… alla rottura del settimo sigillo Giovanni vede sette angeli con sette trombe… la visione di una donna vestita di sole, con i piedi su un arco di luna, con in capo una corona di dodici stelle: il figlio ch’ella ha avuto le è conteso da un immane drago rosso con sette teste incoronate… in un’altra visione Giovanni vede un uomo incoronato. assiso su una nuvola bianca, con in mano una falce… un cavaliere, avvolto in un manto tinto di sangue e con in mano una spada, sfolgorata tra le nubi su un cavallo bianco… nell’ultima visione Giovanni vede il trono di dio e dell’agnello da cui scaturisce il fiume dell’acqua della vita.

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