Regione Basilicata e il conferimento incarichi di posizione organizzativa. «Basta a una gestione altalenante, chiediamo un nuovo slancio nelle politiche organizzative e di gestione del personale»

di Giuliana Pia Scarno*

La delibera con la quale la giunta ha differito al 30 marzo la sospensione dell’avviso relativo al conferimento degli incarichi di posizione organizzative della Regione Basilicata (già disposta con dgr del 29 dicembre 2020) è la manifestazione plastica dell’altalenante andamento nella gestione delle politiche del personale in Regione. Per averne una asettica fotografia basta una semplice ricostruzione temporale degli atti che si sono susseguiti: il 1 dicembre viene bandito l’ avviso per il conferimento degli incarichi di posizione organizzative sulla base delle declaratorie degli uffici dei dipartimenti della giunta e del consiglio vigenti in base alle delibere 689/2015 e 624/2016;  un avviso tanto anelato e atteso dai lavoratori visto che dopo la sottoscrizione del contratto collettivo nazioanle gli incarichi erano stati più volte prorogati in attesa della nuova organizzazione. Sempre a dicembre , pochi giorni dopo, viene approvata la legge che dispone il trasferimento presso l’Agenzia regionale per l’agricoltura dei dipendenti del ruolo unico regionale funzionalmente assegnati ad Alsia; il 29 dicembre, a ridosso della scadenza dell’avviso per le posizioni organizzative, lo stesso viene sospeso fino al 15 febbraio in quanto agli incarichi messi a bando potevano concorrere tutti i dipendenti regionali, e dunque anche quelli nel frattempo trasferiti in Alsia. Siamo così al 9 febbraio, quando la giunta approva, dopo un iter fortemente contestato dalle organizzazioni sindacali, la nuova organizzazione degli uffici di presidenza della giunta delineando un diverso assetto dell’”Ordinamento amministrativo della giunta” che, come avevamo segnalato anche in occasione delle audizioni presso le commissioni consiliari, inevitabilmente impatta sulla declaratoria delle posizioni organizzative di alcuni uffici.  Oggi con l’ulteriore sospensione dell’avviso per l’attribuzione degli incarichi di posizione organizzativa la giunta, dopo aver generato una confusione e incertezza organizzativa senza precedenti, sceglie pilatescamente di non scegliere. Nel mentre, il Comitato di Coordinamento, il neocostituito organismo che sostituisce il Cico,  dovrà dare corpo al nuovo assetto degli uffici scaturente dal Regolamento sull’ordinamento amministrativo della giunta, molti uffici regionali continuano ad essere privi di figure apicali e le legittime aspettative dei dipendenti restano disattese provocando caos e malcontento. E se si considera l’esodo di pensionati che in questo ultimo anno ha letteralmente svuotato gli uffici e i servizi regionali, ben si comprende quanto la macchina amministrativa sconta e sconterà questa disorganizzazione improntata alla politica di giornata.Chiediamo alla Regione un nuovo slancio nelle politiche organizzative e di gestione del personale attraverso una corretta valorizzazione dei dipendenti, nuove assunzioni, completamento dell’orario di lavoro del personale part time e perfezionamento delle procedure di stabilizzazione. Anche dinanzi alla sfida delle risorse che perverranno in Basilicata con il Recovery Plan e al necessario rafforzamento e trasformazione digitale della pubblica amministrazione, dovremo avere un’amministrazione regionale pronta e recettiva.

Segretaria Generale FP-CGIL Potenza 

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