Referendum. No di Veltroni al taglio dei parlamentari

Prima dell’ex sindaco di Roma era stato Prodi ad annunciare il suo No al taglio dei Parlamentari.

La notizia era nell’aria, ma nel Partito democratico nessuno si aspettava che il “padre nobile” Walter Veltroni annunciasse il suo No al referendum in diretta televisiva, a poche ore dal voto. Il fondatore del partito non ha mai fatto mistero, con i suoi interlocutori, delle remore riguardo alla riforma del taglio dei parlamentari e dubbi sono emersi nel partito, a cominciare da alcuni parlamentari. “Se quello di domenica fosse un voto sul governo, voterei a favore”, ha spiegato Veltroni: “Ma il referendum è un’altra storia: serve una riforma complessiva”.

Il No di Prodi

Prima di Veltroni, è stato Romano Prodi ad annunciare il suo No. L’ex premier, “pur riconoscendo che il numero dei parlamentari è eccessivo”, ha spiegato che “sarebbe più utile al Paese un voto negativo, per evitare che si pensi che la diminuzione del numero dei parlamentari costituisca una riforma così importante per cui non ne debbano seguire le altre, ben più decisive per il futuro del nostro Paese”.