«Pronti a proclamare lo stato di agitazione alla Regione Basilicata»

La Cisl Fp Basilicata torna a denunciare ritardi nella gestione del personale della Regione Basilicata e, in una nota indirizzata al presidente Vito Bardi, chiede “provvedimenti urgenti per garantire la funzionalità dei servizi a favore dei cittadini e delle imprese”, preannunciando la proclamazione dello stato di agitazione del personale e l’apertura di “una stagione permanente di vertenzialità” nel caso di “ulteriori ritardi e inadempienze intollerabili”. La sigla sindacale, per fare fronte alle carenze che si sono determinate a causa di numerosi pensionamenti, sollecita in particolare l’assunzione urgente di sei funzionari risultati idonei alla selezione ma non ancora stabilizzati nonostante la spesa sia stata già prevista nel piano delle assunzioni per il 2022.

Anche le progressioni verticali avviate nel 2020, secondo la Cisl Fp, “stanno registrando ritardi inaccettabili, ed è anche necessario porre mano ad un nuovo programma di progressioni verticali negli anni 2022, 2023, 2024 secondo la normativa prevista dalla legge Brunetta n. 113 del 6 agosto 2021”. La Cisl Fp ricorda all’amministrazione regionale che “le progressioni verticali sono uno strumento formidabile per la valorizzazione del personale interno e per coprire la vacanza di organico a costi assai contenuti rispetto alle assunzioni dall’esterno”.

Secondo la Cisl Fp “sempre per coprire la notevole carenza di organico, non si può rinviare ulteriormente il passaggio a full-time di tutti i lavoratori assunti part-time”. Infine, “per completare il potenziamento delle risorse umane, lo stesso ruolo dirigenziale va implementato privilegiando la valorizzazione dei funzionari regionali, meritevoli di assumere ruoli dirigenziali in forza delle loro accresciute esperienze e professionalità sul campo”.

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